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Negli anni ’90 la tutela dalla cementificazione

Sin dagli anni ’90 le aree del Basso Isonzo sono state vincolate nel piano regolatore di Padova alla realizzazione di un grande parco urbano, che restituisse la tradizione agricola di quella parte di...

Sin dagli anni ’90 le aree del Basso Isonzo sono state vincolate nel piano regolatore di Padova alla realizzazione di un grande parco urbano, che restituisse la tradizione agricola di quella parte di città. Molti terreni infatti sono ancora oggi in larga parte utilizzate a fini agricoli, incuneate tra i quartieri residenziali della prima periferia urbana. Il Basso Isonzo è, di fatto, il più importante polmone verde della città, strettamente connesso al fiume Bacchiglione. Negli anni scorsi p ...

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Sin dagli anni ’90 le aree del Basso Isonzo sono state vincolate nel piano regolatore di Padova alla realizzazione di un grande parco urbano, che restituisse la tradizione agricola di quella parte di città. Molti terreni infatti sono ancora oggi in larga parte utilizzate a fini agricoli, incuneate tra i quartieri residenziali della prima periferia urbana. Il Basso Isonzo è, di fatto, il più importante polmone verde della città, strettamente connesso al fiume Bacchiglione. Negli anni scorsi però l’area verde è stata ridotta dalla lottizzazione dell’Ira.