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Fatale carambola in auto a Loreggia La vittima è un cuoco 44enne di Stra

L’incidente in via Carpane: la Hyundai è sbandata e s’è disintegrata contro il muretto di una villetta, inutili tutti i soccorsi

LOREGGIA

Incidente mortale venerdì poco dopo le 22 a Loreggiola, in via Carpane. Una Hyundai J20 è finita fuori strada e il conducente Mauro Levorato, 44 anni, cuoco residente a Stra, è morto per le lesioni. Tornava a casa dal ristorante dove lavorava a chiamata, il Symposio, perché non si sentiva bene: non aveva neppure iniziato a lavorare, ma si era trattenuto nel locale per vedere se il malore si attenuava. Appena s’è sentito in grado di guidare, si è messo al volante per rincasare. Lo sc ...

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LOREGGIA

Incidente mortale venerdì poco dopo le 22 a Loreggiola, in via Carpane. Una Hyundai J20 è finita fuori strada e il conducente Mauro Levorato, 44 anni, cuoco residente a Stra, è morto per le lesioni. Tornava a casa dal ristorante dove lavorava a chiamata, il Symposio, perché non si sentiva bene: non aveva neppure iniziato a lavorare, ma si era trattenuto nel locale per vedere se il malore si attenuava. Appena s’è sentito in grado di guidare, si è messo al volante per rincasare. Lo schianto poche centinaia di metri più avanti.



Percorrendo via Carpane, una strada stretta e insidiosa, su una curva destrorsa, Levorato ha perso il controllo del mezzo invadendo la corsia opposta. Con la ruota sinistra il veicolo è finito sul ciglio, ha colpito e piegato il palo della luce e ha preso il volo roteando più volte fino a schiantarsi ruote all'aria contro lo spigolo del muretto in cemento del civico 40. L’impatto è stato devastante e Levorato, che aveva le cinture di sicurezza, è rimasto incastrato nell’abitacolo a testa in giù, privo di conoscenza.



I residenti della villetta, la famiglia Peron, richiamati dal boato, sono corsi fuori. «Eravamo in soggiorno, ha tremato perfino il divano. Siamo usciti e abbiamo visto l’auto capovolta, il conducente era davvero grave. Abbiamo telefonato subito al 118». In breve in via Carpane sono arrivati un’ambulanza del Suem di Camposampiero e i vigili del fuoco di Castelfranco e Cittadella. Per estrarre Levorato è stato necessario tagliare la lamiera, l’equipe medica ha tentato di rianimarlo per interminabili minuti prima di partire per Camposampiero.



Durante il tragitto, Levorato è morto per le gravissime ferite alla testa e all’addome. La salma è stata messa a disposizione della Procura di Padova. Rilievo dei carabinieri di Piombino e rimozione dell’auto si sono protratte fino alle 3, quando ormai i famigliari della vittima, disperati, erano già in ospedale per il riconoscimento. Per risalire all’identità della vittima i militari hanno dovuto recuperare non senza difficoltà i documenti e il cellulare. L’auto, della compagna di Levorato, è stata posta sotto sequestro.



Gli ultimi a vedere Levorato vivo sono stati i gestori del Symposio. «Era arrivato un po’ in ritardo perché non si sentiva bene», racconta Vania Baù, che ha appreso la tragica notizia ieri mattina. «Gli abbiamo detto di non preoccuparsi, che poteva tornare a casa. L’ho invitato a stare un po’ con noi e mi sono offerta di riaccompagnarlo o di chiamare casa sua. Ma sembrava essersi ripreso e, poco dopo, è andato via. Mai avrei immaginato che sarebbe finita così, a poca distanza da qui. Non abbiamo avuto nemmeno il coraggio di chiamare casa sua per fare le nostre condoglianze». —