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Il marito della malata denuncia «Rischio West Nile trascurato»

Dimessa l’imprenditrice colpita dal virus che si manifesta con febbre altissima «Le zanzare prosperano nell’erba incolta, eppure siamo in zona pericolosa»

VIGONZA

È tornata a casa ieri dall’ospedale di Padova la donna di San Vito che ha contratto il virus West Nile. L’imprenditrice, 52 anni, non sta però bene. «Non ci sono miglioramenti, ci vorrà del tempo», dichiara il marito. «Sembra un automa, ha dolori forti alla testa ma non ci sono purtroppo cure, solo tachipirina 1000 e gocce».

La malattia si era manifestata la scorsa settimana con una virulenza tale che l’imprenditrice è stata costretta a ben due brevi ricoveri. Grande la preoccupazione ...

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VIGONZA

È tornata a casa ieri dall’ospedale di Padova la donna di San Vito che ha contratto il virus West Nile. L’imprenditrice, 52 anni, non sta però bene. «Non ci sono miglioramenti, ci vorrà del tempo», dichiara il marito. «Sembra un automa, ha dolori forti alla testa ma non ci sono purtroppo cure, solo tachipirina 1000 e gocce».

La malattia si era manifestata la scorsa settimana con una virulenza tale che l’imprenditrice è stata costretta a ben due brevi ricoveri. Grande la preoccupazione del marito per le sue condizioni: lui parla di sottovalutazione della situazione da parte di chi la salute la dovrebbe tutelare.



«Il problema è che nessuno fa disinfestazione nemmeno essendo a conoscenza ormai dal 2014 del problema West Nile», è l’accusa di A.M. «Lo sfalcio dell’erba nei fossi non si fa e quando si provvede si lascia poi marcire l’erba sugli argini, alimentando così il riprodursi di insetti. Le pastiglie per le zanzare una volta le mettevano nella cassetta della posta adesso devi andarle a prendere. Qui si gioca con la vita delle persone. Questa è la notizia, non il caso di mia moglie, che comunque deve essere riportato. Spero vivamente che si faccia luce sull’inadeguatezza e l’inefficienza dimostrata da chi dovrebbe agire. Chi contrae questa malattia deve sopportare dolori fortissimi alla testa, febbre a 39,5-40 gradi, stanchezza fisica disarmante, nausee. Pensate a un anziano o a un piccolo con meno di 10 anni, a quante sofferenze patirebbero. Visto che qui vicino, a Noventa, era successo un caso, dovevano subito venire al confine a disinfestare».

Parole che fanno riflettere. «Il degrado soprattutto di Vigonza è sotto gli occhi di tutti» conclude l’uomo.

Sul West Nile anche Vigonza, come Albignasego, Santa Giustina in Colle e Gazzo Padovano, ha ricevuto dall’Usl 6 Euganea la comunicazione della presenza di focolai di zanzara Culex Pipiens, accertata portatrice del virus, con la richiesta di intensificare i trattamenti di disinfestazione specie nelle aree pubbliche, e di comunicare ai residenti i comportamenti da tenere per evitare la diffusione del contagio.



La municipalità vigontina ha programmato 8 interventi di disinfestazione antilarvale in area pubblica nella stagione estiva. Ne sono stati svolti finora quattro, l’ultimo dopo il verificarsi di un’infezione a Mellaredo. Altri due interventi larvicidi sono stati effettuati nelle aree private del centro abitato e altri 14 di disinfestazione adulticida sempre in aree pubbliche. Sul sito istituzionale ci sono indicazioni su come proteggersi.

Ieri a Loreggia c’è stato un incontro sul tema con tutti i sindaci dell’ex Usl 15, organizzato dal vice presidente della Provincia Fabio Bui. —