Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Donate le cornee dello sportivo morto in bici

BATTAGLIA TERME La figlia di Gianfranco Polenzani, il 71enne ciclista di Battaglia morto mercoledì mattina in via Vallette, ad Arquà Petrarca, in seguito ad un malore, ha autorizzato l’espianto delle...

BATTAGLIA TERME

La figlia di Gianfranco Polenzani, il 71enne ciclista di Battaglia morto mercoledì mattina in via Vallette, ad Arquà Petrarca, in seguito ad un malore, ha autorizzato l’espianto delle cornee. Ad annunciarlo è stata ieri la nipote del cicloamatore, Morena Marsilio. «La figlia Fabiola ha deciso di fare questo bel gesto», spiega. «Il magistrato ha anche disposto l’autopsia sul corpo di Gianfranco. Per noi mio zio era sanissimo, ma manca una conferma medica che in questi casi dev ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

BATTAGLIA TERME

La figlia di Gianfranco Polenzani, il 71enne ciclista di Battaglia morto mercoledì mattina in via Vallette, ad Arquà Petrarca, in seguito ad un malore, ha autorizzato l’espianto delle cornee. Ad annunciarlo è stata ieri la nipote del cicloamatore, Morena Marsilio. «La figlia Fabiola ha deciso di fare questo bel gesto», spiega. «Il magistrato ha anche disposto l’autopsia sul corpo di Gianfranco. Per noi mio zio era sanissimo, ma manca una conferma medica che in questi casi deve essere data dal medico di base. Gianfranco però l’aveva cambiato il 20 giugno, e non si era mai recato dal nuovo. Manca quindi una cartella clinica aggiornata che possa escludere qualche patologia. Il magistrato ha allora deciso di effettuare l’autopsia per capire le cause del decesso».

la passione per il ciclismo

Il cicloamatore, residente in via Mohringen, a Battaglia, mercoledì mattina si era diretto verso i colli come faceva ormai da un mesetto dopo aver ripreso la bici, abbandonata negli ultimi vent’anni. Una decina di chilometri al giorno, come era diventata consuetudine, tra Battaglia, lo stabilimento termale La Contea, Valsanzibio e appunto Arquà, luogo del decesso. Polenzani si è accasciato nel parcheggio situato nei pressi del cimitero di Arquà, in via Vallette.

stroncato dal caldo

Non ci sono segni di caduta dalla bici nella zona in cui è stato ritrovato da parte di un passante, che a sua volta aveva chiamato in causa l’intervento, purtroppo vano, dell’elisoccorso. È stata con ogni probabilità la temperatura elevata a causare il malore del cicloamatore. Al momento dell’infarto, alle 8.30, la colonnina segnava quasi 30 gradi. «Abbiamo ricevuto in queste ore tante telefonate e messaggi di cordoglio», conclude la nipote. «Non abbiamo ancora fissato un rosario per ricordarlo, in quanto vogliamo aspettare di stabilire la data del funerale». —

Federico Franchin