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Attesa di 6 ore e mezzo per curare un bambino Il papà non ci sta

CAMPODARSEGOSei ore e mezzo passate in due ospedali per una prestazione. È quanto denuncia A.G., un papà. Ad aver bisogno di cure è stato il figlio di 5 anni che martedì era a San Pietro in Gu dai...

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Sei ore e mezzo passate in due ospedali per una prestazione. È quanto denuncia A.G., un papà. Ad aver bisogno di cure è stato il figlio di 5 anni che martedì era a San Pietro in Gu dai nonni: pedalando con la biciclettina è caduto con la faccia in giù. Immediata la chiamata dei nonni ai genitori che si trovavano al lavoro e che si sono precipitati a prendere il bimbo per condurlo al Pronto soccorso. «Lo abbiamo portato a Camposampiero perché è più vicino a casa», racconta il papà ...

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Sei ore e mezzo passate in due ospedali per una prestazione. È quanto denuncia A.G., un papà. Ad aver bisogno di cure è stato il figlio di 5 anni che martedì era a San Pietro in Gu dai nonni: pedalando con la biciclettina è caduto con la faccia in giù. Immediata la chiamata dei nonni ai genitori che si trovavano al lavoro e che si sono precipitati a prendere il bimbo per condurlo al Pronto soccorso. «Lo abbiamo portato a Camposampiero perché è più vicino a casa», racconta il papà. «Siamo arrivati alle 20 e c’erano due codici verdi e quattro bianchi. Nessuna emergenza. Eppure, dopo aver aspettato un’ora, eravamo ancora lì, nonostante l’evidenza del ghiaccio sulla faccia di mio figlio. Non è stato nemmeno disinfettato».

protesta

L’uomo ha protestato vivacemente ricevendo assicurazione che il piccolo sarebbe stato visto non appena fosse stata dimessa una paziente. «Ho aspettato altri 20 minuti, poi ho portato mio figlio all’ospedale di Padova» continua. In Pediatrica dell’ospedale civile la famiglia arriva alle 22 e il piccolo ferito viene subito preso in carico, disinfettato e suturato. «Sono stati bravissimi», ammette il papà, «in poco più di un’ora mio figlio ha ricevuto le migliori cure. Peccato però che abbiamo dovuto aspettare a lungo la lettera di dimissioni e siamo usciti dal Pediatrico alle 2.40. Credo che quasi tre ore per un referto siano eccessive, specie quando il paziente è un bambino. Certo, c’era un’urgenza, ma ritengo che le cose si possano migliorare».

le repliche

La replica dell’ospedale di Camposampiero parla di «un’ora e un quarto di attesa» e di «rifiuto delle cure. Toccava a lui essere chiamato e se aspettava qualche minuto sarebbe entrato».

A Padova interviene il professor Perilongo: «Chi contesta non ha calcolato il tempo in cui abbiamo tenuto il bambino in osservazione post vaccino (fatto in ambiente protetto) per monitorare possibili reazioni, una consulenza chirurgica eseguita quasi all’una di notte e un esame obiettivo. Il tutto mentre erano in corso due codici rossi con gravi patologie in bimbi piccolissimi. Il bambino ferito ha ricevuto un trattamento di altissimo profilo in piena notte, con solo due medici in servizio». «Il mio voleva essere solo un invito a Padova a velocizzare la parte burocratica in un mondo informatizzato e a Camposampiero a tener conto dei più piccoli», la spiegazione del papà. —

G. A.