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Tram, il governo conferma i 56 milioni

Il decreto del ministro pentastellato Toninelli approvato ieri in commissione Stato-Enti locali: c’è anche il sì della Regione



Il governo giallo-verde metterà i soldi per la seconda linea de tram. Il decreto ha la firma del ministro Danilo Toninelli ed è stato approvato ieri dalla conferenza unificata Stato-enti locali: il «riparto dei fondi per il trasporto rapido di massa» conferma i 56 milioni per la linea Sir3 dalla stazione a Voltabarozzo.



Lo scorso giugno il rinvio della firma dell’accordo con il Ministero aveva fatto temere che il tram potesse finire “sotto revisione” come è successo per la Tav e altre grandi ...

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Il governo giallo-verde metterà i soldi per la seconda linea de tram. Il decreto ha la firma del ministro Danilo Toninelli ed è stato approvato ieri dalla conferenza unificata Stato-enti locali: il «riparto dei fondi per il trasporto rapido di massa» conferma i 56 milioni per la linea Sir3 dalla stazione a Voltabarozzo.



Lo scorso giugno il rinvio della firma dell’accordo con il Ministero aveva fatto temere che il tram potesse finire “sotto revisione” come è successo per la Tav e altre grandi opere in programma nel Paese. Così non è stato: l’accelerazione è arrivata lo scorso 26 luglio, quando il ministro Toninelli ha inviato il decreto con il riparto dei fondi alla conferenza unificata tra Stato ed enti locali, presieduta dalla ministra veneta Erika Stefani e di cui fanno parte il governatore Luca Zaia (rappresentato dall’assessore Elisa De Berti) e il sindaco di Carmignano di Brenta Alessandro Bolis.



Era stata proprio la Regione Veneto a imporre, con il ricorso alla Corte costituzionale, un passaggio in conferenza unificata. E ieri pomeriggio è arrivato il sì a tutti gli interventi che prevedono un totale di finanziamenti di un miliardo e 397 milioni di euro. Dei quali 452 milioni per Roma, 396 per Milano, 223 per Torino, 137 per Genova. Per quanto riguarda il Veneto l’altro finanziamento deciso sono i 19 milioni concessi a Vicenza per l’acquisto di 16 nuovi filobus.

Il decreto è passato con il consenso di tutte le regione e i sindaci presenti, così ieri il sindaco Sergio Giordani ha voluto ringraziare Luca Zaia per aver portato a casa il finanziamento.



Avuta la certezza del finanziamento, ora proseguirà il percorso di firma della convenzione con il Ministero secondo il cronoprogramma (aggiornato) consegnato dal Comune il 27 aprile scorso. Il primo passaggio è la progettazione esecutiva, quindi il bando di gara europeo e l’apertura del cantiere prevista per il 21 dicembre del 2020, con l’avvio della nuova tratta nell’estate del 2022.



Sospiro di sollievo per l’amministrazione, visto che la conferma dei finanziamenti non era per nulla scontata: «Si tratta di un via libera determinante che ci da la possibilità di procedere rapidamente con la convenzione – chiarisce il vicesindaco Arturo Lorenzoni – Il fatto che il nuovo governo condivida questa linea di sviluppo è una conferma importante, anche perché è stato confermato anche il finanziamento da 2 miliardi previsto in finanziaria 2018, a cui Padova può concorrere per ottenere i soldi necessari per la terza linea». Le Regioni hanno anche auspicato, per i futuri riparti, il finanziamento anche del trasporto su nastro e scale mobili: «È un’opportunità interessante per collegare via Facciolati con tapis roulant alla linea del tram». —