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Picchia la nuova compagna e la figlia di lei Revocato l’affidamento in prova: va in cella

Ci ricasca un bellunese 49enne già condannato  per comportamenti violenti Dopo mesi di pestaggi scatta un’altra denuncia

San pietro in gu

Era stato condannato a meno di tre anni di carcere per maltrattamenti in famiglia e per questa ragione aveva potuto beneficiare del cosiddetto affidamento in prova, evitando di finire dietro le sbarre. Ma ora un 49enne di origini bellunese in cella c’è finito davvero martedì dopo aver pestato per l’ennesima volta la nuova compagna (convivente) senza risparmiare un occhio gonfio alla figlia di quest’ultima. In seguito alla denuncia della vittima presentata lunedì, i carabinier ...

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San pietro in gu

Era stato condannato a meno di tre anni di carcere per maltrattamenti in famiglia e per questa ragione aveva potuto beneficiare del cosiddetto affidamento in prova, evitando di finire dietro le sbarre. Ma ora un 49enne di origini bellunese in cella c’è finito davvero martedì dopo aver pestato per l’ennesima volta la nuova compagna (convivente) senza risparmiare un occhio gonfio alla figlia di quest’ultima. In seguito alla denuncia della vittima presentata lunedì, i carabinieri di Carmignano di Brenta hanno trasmesso il rapporto alla procura. E il pubblico ministero padovano Roberto Piccione ha revocato la misura dell’affidamento in prova, ordinando il trasferimento del bellunese nel carcere Due Palazzi. Non solo: a suo carico è stata aperta una nuova inchiesta sempre per il reato di maltrattamenti in famiglia.

L’uomo è sempre stato piuttosto incline a comportamenti violenti nei confronti dei familiari. Con la precedente compagna era accaduto lo stesso film. Tanto che la vicenda si era conclusa con la condanna tradotta nella misura dell’affidamento in prova. Una chance che il 49enne si è giocato malissimo. La vita continua e sulla sua strada ha incrociato una coetanea di San Pietro in Gu, separata con una figlia. È il 2017: all’inizio la relazione sembrava funzionare e l’uomo si è trasferito a casa della donna. Quasi subito il bellunese ha mostrato il suo vero volto cominciando a insultare e offendere la compagna con parole irripetibili. E accusandola di essere una fallita, buona a nulla, anzi una donna “di pessimi costumi”. Poi dalle parole è passato ai fatti. E via con pugni e botte che non sarebbero state risparmiate neanche alla figlia. Lunedì la compagna si è presentata terrorizzata dai carabinieri con la figlia. Poi entrambe sono andate al Pronto Soccorso dove alla donna sono stati diagnosticati 5 giorni di prognosi. Per la notte è stata trovata una soluzione temporanea grazie al Centro antiviolenza. Poi sono scattati gli arresti e l’uomo ha lasciato l’abitazione consentendo il rientro a madre e figlia. —