Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Per l’agguato armato ai parenti 32 anni di carcere ai colpevoli

Le pene inflitte dal gup Gambardella più pesanti delle richieste del pm Dini I fratelli Fabrizio e Flavio Marcato condannati con i rispettivi figli Nino e Thomas

arre

Trentadue anni di reclusione per la faida familiare fra giostrai consumatasi il 24 maggio 2017 ad Arre. Il giudice per le indagini preliminari Domenica Gambardella ha rincarato le condanne chieste dal pubblico ministero Sergio Dini per i reati di lesioni personali pluriaggravate e continuate e concorso in duplice tentato omicidio.



Fabrizio Marcato, 51 anni, è stato condannato a 8 anni e 6 mesi di reclusione, il fratello Flavio, 57, di Arre, a otto anni e 2 mesi, i rispettivi figli, Nino ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

arre

Trentadue anni di reclusione per la faida familiare fra giostrai consumatasi il 24 maggio 2017 ad Arre. Il giudice per le indagini preliminari Domenica Gambardella ha rincarato le condanne chieste dal pubblico ministero Sergio Dini per i reati di lesioni personali pluriaggravate e continuate e concorso in duplice tentato omicidio.



Fabrizio Marcato, 51 anni, è stato condannato a 8 anni e 6 mesi di reclusione, il fratello Flavio, 57, di Arre, a otto anni e 2 mesi, i rispettivi figli, Nino, 24, di Arquà Petrarca, e Thomas, 31, residente a Padova, a 8 anni. Per tutti la condanna al pagamento delle spese processuali, l’interdizione dai pubblici uffici in perpetuo e l’interdizione legale durante l’esecuzione della pena. Il giudice ha anche disposto l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata per due anni a pena espiata. E ancora, ha condannato tutti al risarcimento del danno in favore delle parti civili e a una provvisionale in favore di Derek Marcato di 40 mila euro, di Isidoro Marcato in 30 mila euro, in favore di Genni e Katuscia Marcato e Nadia Turrinunti in 15 mila euro. Il pm aveva chiesto condanne dai 7 ai 4 anni. I condannati sono tutti in carcere.



I fatti risalgono alla notte del 24 maggio 2017, quando i fratelli Flavio e Fabrizio con i due figli - e con loro anche Dino Torrinunti e la nipote Gianmaica Marcato (questi ultimi in aula il prossimo novembre) - si sono presentati nel cortile della casa di Isidoro Marcato (fratello di Fabrizio), in via Suman ad Arre per un regolamento di conti.



Il commando è entrato in casa di Isidoro Marcato dove c’erano anche la moglie Nadia Torrinunti e i loro tre figli Derek, Genni e Katuscia. Gianmaica faceva il palo alla porta, gli altri sono piombati all’interno armati di pistola, coltello e bastoni. Il capofamiglia è stato pestato a sangue con il figlio Derek, accoltellato da Fabrizio Marcato. Nonostante Isidoro avesse perso conoscenza per le botte subìte, il fratello Flavio gli ha sparato con una pistola calibro 22. E poi ha rivolto l’arma contro Derek. Entrambi erano finiti in ospedale in condizioni gravissime. L’agguato non ha risparmiato le donne della famiglia, tutte picchiate tanto da riportare pesanti traumi.



Gli imputati hanno scelto il rito abbreviato (che prevede lo sconto di un terzo della pena) che si è celebrato davanti al gip Domenica Gambardella. Per i quattro imputati, tutti difesi dall’avvocato Gian Luigi Pieraccini, il pm Sergio Dini aveva chiesto 7 anni, 6 anni, 4 anni e 10 mesi e 4 anni. Il giudice ha però rincarato la dose per tutti. —