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Picchia moglie e figlia, arrestato dai carabinieri

Un altro caso di violenza sulle donne

La donna e la ragazza sono corse in caserma con ematomi e occhi gonfi

SAN PIETRO IN GU. Madre e figlia corrono in caserma dai carabinieri, la prima con ematomi al capo, la giovane con un occhio gonfio. E scatta l’arresto del marito e padre violento. Gli uomini dell’Arma di Carmignano, coordinati dal maresciallo Angelo Guadagnino, hanno arrestato un cinquantenne di San Pietro in Gu: su di lui pendeva un provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio di sorveglianza di Padova per il reato di maltrattamento in famiglia.

Da quel che è emerso, l’uomo non era nuovo ad ...

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SAN PIETRO IN GU. Madre e figlia corrono in caserma dai carabinieri, la prima con ematomi al capo, la giovane con un occhio gonfio. E scatta l’arresto del marito e padre violento. Gli uomini dell’Arma di Carmignano, coordinati dal maresciallo Angelo Guadagnino, hanno arrestato un cinquantenne di San Pietro in Gu: su di lui pendeva un provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio di sorveglianza di Padova per il reato di maltrattamento in famiglia.

Da quel che è emerso, l’uomo non era nuovo ad atti di violenza nei confronti delle donne. Mamma e figlia si sono presentate dai militari lunedì sera ed erano letteralmente terrorizzate: subito sono state affidate ai sanitari del pronto soccorso, dove hanno ricevuto le cure per i colpi subiti e hanno trascorso la notte, in una stanza liberata dagli operatori del 118.

Nel frattempo, in collaborazione con il Centro antiviolenza, i carabinieri hanno cercato una sistemazione; la soluzione è stata trovata, anche se le due vittime hanno preferito trascorrere la notte da alcuni amici; nella mattinata di venerdì sono potute ritornare a casa. Il provvedimento nei confronti del cinquantenne era stato formalizzato già martedì, dopo il pronto invio della documentazione medica al magistrato di sorveglianza, che ha disposto l’arresto immediato.

Nel corso dei controlli effettuati nel territorio dell’Alta Padovana sono state invece denunciate in stato di libertà tre persone: si tratta di S.A., 69 anni, per omessa denuncia di detenzione di armi da fuoco; M.L., 63 anni, poiché sorpreso alla guida della propria autovettura in stato di ebbrezza alcolica con valore pari a 2,80 g/l; B.M., 56 anni, per avere rifiutato di sottoporsi all’accertamento del tasso alcolimetrico. —