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Mercatone Uno Curtarolo e Tribano non riapriranno

I 62 addetti delle 2 sedi in cassa integrazione fino a gennaio In provincia resterà aperta solo Noventa con 36 dipendenti

CURTAROLO

Mercoledì, a Roma, al ministero dello sviluppo economico, guidato dal vice-premier Luigi Di Maio, si è tenuto un altro incontro tra le parti per definire il futuro del Mercatone Uno, società, fondata in Emilia, negli anni '70, dagli imprenditori Romano Cenni e Luigi Valentini ed in amministrazione straordinaria sino a poco tempo fa affidata ai commissari Stefano Coen, Ermanno Sgaravatto e Vincenzo Tassinaro. Poi è stata venduta al gruppo Shernon Holding (55 supermercati), formata ...

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CURTAROLO

Mercoledì, a Roma, al ministero dello sviluppo economico, guidato dal vice-premier Luigi Di Maio, si è tenuto un altro incontro tra le parti per definire il futuro del Mercatone Uno, società, fondata in Emilia, negli anni '70, dagli imprenditori Romano Cenni e Luigi Valentini ed in amministrazione straordinaria sino a poco tempo fa affidata ai commissari Stefano Coen, Ermanno Sgaravatto e Vincenzo Tassinaro. Poi è stata venduta al gruppo Shernon Holding (55 supermercati), formata da imprenditori turchi, polacchi ed italiani ed all'italiana Cosmos-Globo (13 filiali). Tante le novità. Cominciamo dalle sedi di Curtarolo (36 lavoratori, quasi tutte donne ) e di Tribano (26 dipendenti). Difficilmente riapriranno visto che non le hanno volute né la Shernon Holding e nè la Cosmo/Globo. Quindi i lavoratori resteranno in cassa integrazione straordinaria sino al 13 gennaio 2019. Dopodichè scatterà la Naspi per 24 mesi. Entro fine settembre è previsto un altro accordo sindacale in cui, oltre il Mise, entrerà in scena il cosiddetto Anpal (Associazione nazionale politiche attive del lavoro). Solo un colpo di fortuna potrebbe spingere un imprenditore privato, locale e non, a riaprire, anche come cessione di ramo d'azienda a riaprire una o entrambe le sedi. Diversa la situazione della sede di Noventana di Noventa, che, acquistata dalla Shernon, continuerà a restare aperta, ma a condizioni diverse rispetto a prima. Da 54 dipendenti si scenderà a 36 posti fissi. Nove andranno a lavorare nella filiale di Carrè, a pochi chilometri da Thiene, in provincia di Vicenza. In pratica nove lavoratori, pur di non perdere il posto, dovranno farsi circa 130 km al giorno tra andata e ritorno. I restanti nove andranno in cassa integrazione a partire da agosto. «L'obiettivo sindacale più importante è stato raggiunto» osserva Massimo Del Vecchio, della Uiltucs-Uil « La società emiliana Mercatone Uno è stata salvata e non è andata al fallimento. Purtroppo nel solo Veneto si sono persi per strada 127 posti. In compenso abbiamo ridimensionato non poco i tagli occupazionali che, all'inizio, ci erano stati prospettati dalle due società acquirenti». —