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Incrocio dell’ex Saffa bloccato ancora una volta da un camion

Autotreno in manovra s’incastra nella nuova rotatoria e blocca il traffico in statale Incidenti gravi e un morto in quel punto. Agujari Stoppa: «Il progetto è sbagliato»

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Due mesi fa il primo tragico evento, che ha spezzato la vita a un motociclista di 53 anni. Ieri mattina un episodio decisamente meno grave, ma non per questo passato inosservato. In mezzo tanti piccoli incidenti, che qualche dubbio sulla bontà dell’incrocio lo hanno effettivamente messo.

Il più scettico è Stefano Agujari Stoppa, leader delle Civiche d’Este, che già aveva contestato il nuovo incrocio tra via Ateste e via Principe Amedeo – quello tra la Padana Inferiore e la strada che p ...

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Due mesi fa il primo tragico evento, che ha spezzato la vita a un motociclista di 53 anni. Ieri mattina un episodio decisamente meno grave, ma non per questo passato inosservato. In mezzo tanti piccoli incidenti, che qualche dubbio sulla bontà dell’incrocio lo hanno effettivamente messo.

Il più scettico è Stefano Agujari Stoppa, leader delle Civiche d’Este, che già aveva contestato il nuovo incrocio tra via Ateste e via Principe Amedeo – quello tra la Padana Inferiore e la strada che porta alla stazione dei treni – in sede di progettazione. Per garantire un accesso all’area dell’ex Saffa direttamente dalla Padana Inferiore, sono stati realizzati due varchi, uno per entrare nell’area commerciale e residenziale e un altro per immettersi sulla regionale, all’altezza dell’attuale semaforo. È stato imposto il divieto di svolta a sinistra per chi viaggia verso Monselice ed è stato installato uno spartitraffico.



Ieri, nelle prime ore della mattina, un camion con un rimorchio carico di tre trattori è rimasto letteralmente incastrato nell’incrocio: arrivava dalla stazione ferroviaria e, nell’immettersi sulla Padana Inferiore, non è riuscito a compiere l’opportuna manovra, paralizzando per qualche tempo il traffico.

«Ieri si è trattato di disagi al traffico» commenta Agujari Stoppa «ma nei mesi scorsi cantiere e incrocio hanno fatto da teatro a episodi ben più gravi». Su tutti, l’incidente mortale che il 27 maggio ha tolto la vita a Nicola Berto, centauro di 53 anni di San Pietro Viminario. Le cause che hanno portato all’incidente mortale sono state più d’una, non necessariamente legate alla conformazione dell’incrocio, ma fa specie che a quell’episodio ne siano seguiti molti altri.



Due settimane dopo un uomo di 68 anni ha letteralmente sfondato la vetrata di un negozio al volante della sua Chrysler, appena passato lo spartitraffico che si trova nel nuovo incrocio. «Purtroppo sono rimaste inascoltate le nostre ripetute segnalazioni sulle evidenti criticità dei lavori. Il risultato? La nuova conformazione dell’incrocio dà più problemi che benefici. Quello spartitraffico, ad esempio, riduce evidentemente la sede stradale e lo fa creando non pochi problemi al traffico». E ancora: «Se potevamo appoggiare la scelta di creare un accesso all’altezza della rotatoria per Pra’, bocciamo sonoramente l’uscita dall’ex Saffa a pochi metri dal semaforo, che comporterà seri disagi soprattutto con l’inverno quando il traffico sarà maggiore e la visibilità minore». Quanto al divieto di svolta a sinistra: «Senza barriere gli automobilisti evitano di tirar dritto, si fermano all’incrocio e svoltano comunque a sinistra. E anche questo porta a situazioni di pericolo. Invito l’amministrazione a ripensare seriamente questo tratto di strada». —