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Il comitato anti-bretella invita perentorio il presidente Soranzo

BOVOLENTA. «Soranzo vieni qua»: l’invito rivolto al presidente della Provincia campeggia su uno striscione issato alle porte del paese, nei pressi del quartiere di viale Italia e via Dante,...

BOVOLENTA. «Soranzo vieni qua»: l’invito rivolto al presidente della Provincia campeggia su uno striscione issato alle porte del paese, nei pressi del quartiere di viale Italia e via Dante, interessato dall’ipotesi della nuova bretella alternativa al ponte Azzurro.

Un’idea individuata dalla Provincia in accordo con il Comune e i sindaci vicini, indicata come unica soluzione per risolvere il nodo viario dell’attuale ponte a senso unico alternato, chiuso al traffico pesante finché non verrà ris ...

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BOVOLENTA. «Soranzo vieni qua»: l’invito rivolto al presidente della Provincia campeggia su uno striscione issato alle porte del paese, nei pressi del quartiere di viale Italia e via Dante, interessato dall’ipotesi della nuova bretella alternativa al ponte Azzurro.

Un’idea individuata dalla Provincia in accordo con il Comune e i sindaci vicini, indicata come unica soluzione per risolvere il nodo viario dell’attuale ponte a senso unico alternato, chiuso al traffico pesante finché non verrà ristrutturato.

Il presidente Enoch Soranzo ha confermato che il cantiere aprirà al più presto e ha lavorato all’accordo sulla bretella, mettendo in chiaro che si aspetta una risposta definitiva proprio da Bovolenta, tramite il suo sindaco. Ma nel quartiere accanto all’argine nord, individuato come sede della nuova strada, serpeggia il malcontento. Nei giorni scorsi sono apparsi i primi striscioni sulle abitazioni per manifestare il dissenso dei residenti, come accadde vent’anni fa quando si parlò per la prima volta della bretella. Allora l’ipotesi venne accantonata proprio sull’onda delle proteste.

Giusto l’altra sera in consiglio comunale il primo cittadino Anna Pittarello ha ribadito la sua posizione: il restauro del ponte azzurro non basta e non è detto che questo sia sufficiente per togliere il divieto ai mezzi pesanti, soprattutto in mancanza di un progetto di viabilità alternativa, vale a dire la nuova bretella. È un messaggio rivolto sia a chi protesta che alla Provincia, intenzionata a riportare il ponte in prima categoria.

Cerca invece una mediazione, dai banchi della minoranza, Emiliano Baessato: «È il caso di aprire a un confronto su costi e benefici dell’opera, ma anche sull’impatto sui residenti, le cui obiezioni non vanno ignorate ma tenute giustamente in considerazione. Ora la bretella non è che un segno sulla carta, aspettiamo di vedere un progetto, poi mi auguro che si apra un dibattito senza alzare muri».

Nicola Stievano .