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Oggi l’addio alla maestra Anita, l’angelo dei bisognosi

BORGORICCO. Si è spenta martedì, a 94 anni, la maestra Anita Stevanato in Bano. Insegnante alla scuola elementare di Sant’Eufemia dal 1954, aveva lavorato in diverse scuole padovane prima di...

BORGORICCO. Si è spenta martedì, a 94 anni, la maestra Anita Stevanato in Bano. Insegnante alla scuola elementare di Sant’Eufemia dal 1954, aveva lavorato in diverse scuole padovane prima di trasferirsi a Borgoricco dopo aver sposato il suo Egidio. Donna determinata e intraprendente partecipò ai soccorsi in occasione dell’alluvione del Polesine. «In quel tragico 1951 il vescovo di Padova Girolamo Bortignon fece nominare nostra madre vice direttrice dell’organizzazione che accoglieva i bimbi ...

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BORGORICCO. Si è spenta martedì, a 94 anni, la maestra Anita Stevanato in Bano. Insegnante alla scuola elementare di Sant’Eufemia dal 1954, aveva lavorato in diverse scuole padovane prima di trasferirsi a Borgoricco dopo aver sposato il suo Egidio. Donna determinata e intraprendente partecipò ai soccorsi in occasione dell’alluvione del Polesine. «In quel tragico 1951 il vescovo di Padova Girolamo Bortignon fece nominare nostra madre vice direttrice dell’organizzazione che accoglieva i bimbi sfollati», raccontano le figlie. «Un centinaio di bambini fu portato in un centro di accoglienza a Torreglia, a villa Immacolata. Non solo mamma faceva scuola ai ragazzini, ma si occupava di cercare per loro letti, vestiario, cibo e ogni bene di prima necessità. Girava in Vespa per le aziende e i negozi . Le capitò perfino di spendere parte del suo stipendio per non far mancare pane e latte ai "suoi ragazzi". Quando per i piccoli sfollati giunse il momento di comunioni e cresime, si mise alla ricerca di vestiti e fiori per le cerimonie, raccolse scarti di stoffa che le sarte trasformarono in abiti, riuscì a farsi prestare dai vivaisti piante e fiori».

La maestra teneva all’istruzione e all’educazione dei ragazzi. «Da luglio a ottobre seguì i bambini a Sottomarina» ricordano le figlie, «dove era stata organizzata una colonia estiva: mancava tutto e lei riuscì a recuperare coperte, cibo e vestiti». La maestra faceva parte dell'Acli e del Cif, Centro Italiano Femminile, con cui lavorò a un progetto per la raccolta di abbigliamento per scolari. «Coinvolse anche noi figlie. Partivamo in Lambretta o in bus per Padova e riempivamo le borse di vestiti donati dalle famiglie, che poi portavamo alla scuola del paese e distibuivamo ai più bisognosi».

L’assessore Gabriella Boesso ricorda bene la maestra Anita: «È stata l’insegnante di mia sorella. Era una figura di riferimento, tutti la conoscevamo. Una seconda mamma per i suoi alunni». La maestra lascia il marito, le figlie e i nipoti. Il funerale oggi alle 16 nella chiesa di Sant’Eufemia. —

Martina Mazzaro.