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Falsa testimonianza in favore del buttafuori in quattro a giudizio

Per cercare di risparmiare all’amico e collega la condanna per lesioni, hanno testimoniato il falso e per questo il pubblico ministro chiede ora per loro il processo. Si tratta di Roberto Fortin, 48...

Per cercare di risparmiare all’amico e collega la condanna per lesioni, hanno testimoniato il falso e per questo il pubblico ministro chiede ora per loro il processo. Si tratta di Roberto Fortin, 48 anni, di Cartura, Ermanno Salvato, 45, di Padova, Michele Barbiero, 47, di Pdova, e Andrea Rampin, 47, di Vigodarzere.

Tutto inizia con una scazzottata avvenuta nel 2012 nel locale Bimbo di Montà. Un cliente viene colpito con un pugno dal buttafuori, Culiqi Brikeno, 40 anni, albanese, riportando ...

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Per cercare di risparmiare all’amico e collega la condanna per lesioni, hanno testimoniato il falso e per questo il pubblico ministro chiede ora per loro il processo. Si tratta di Roberto Fortin, 48 anni, di Cartura, Ermanno Salvato, 45, di Padova, Michele Barbiero, 47, di Pdova, e Andrea Rampin, 47, di Vigodarzere.

Tutto inizia con una scazzottata avvenuta nel 2012 nel locale Bimbo di Montà. Un cliente viene colpito con un pugno dal buttafuori, Culiqi Brikeno, 40 anni, albanese, riportando per il colpo la perforazione del timpano. Scatta la denuncia e il buttafuori finisce a processo.

In sua difesa vengono convocati quattro testimoni, tutti colleghi che la sera della zuffa lavoravano al Bimbo. Tutti e quattro davanti al giudice dichiarano che il cliente del locale era caduto e aveva riportato lesioni non per il pugno e gli schiaffi del buttafuori, ma perché inciampando su uno sgabello cadeva in avanti sbattendo la testa. Quattro versioni identiche, fin nei particolari. Fin troppo per risultate vere. Tant’è che il buttafuori viene condannato a due anni di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali e il risarcimento in favore del ragazzo ferito che si era costituito parte civile nel processo.

Ma il giudice Marina Ventura va oltre. Prende le testimonianze forinite in aula e gira tutto alla Procura ipotizzando il reato di falsa testimonianza. Il fascicolo è stato preso in carico dal pubblico ministero Silvia Golin che ora ha chiuso le indagini a carico dei quattro, chiedendo per tutti il rinvio a giudizio. —

Elena Livieri

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