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Anche Etra suggerisce «Non aprite mai la porta»

Quando suonano alla porta, i finti tecnici dell’acqua (o del gas), spesso hanno già la certezza di trovare il terreno adatto per uscire con il bottino in tasca. Perché le vittime sono anziani soli,...

Quando suonano alla porta, i finti tecnici dell’acqua (o del gas), spesso hanno già la certezza di trovare il terreno adatto per uscire con il bottino in tasca. Perché le vittime sono anziani soli, perché non c’è nessuno nei paraggi e perché l’azione è stata preparata con almeno una telefonata che annuncia il (finto) inquinamento della rete.

Un caso è stato denunciato pochi giorni fa da Etra che ha riportato la vicenda di una donna di Santa Giustina in Colle. «La nostra cliente è stata contat ...

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Quando suonano alla porta, i finti tecnici dell’acqua (o del gas), spesso hanno già la certezza di trovare il terreno adatto per uscire con il bottino in tasca. Perché le vittime sono anziani soli, perché non c’è nessuno nei paraggi e perché l’azione è stata preparata con almeno una telefonata che annuncia il (finto) inquinamento della rete.

Un caso è stato denunciato pochi giorni fa da Etra che ha riportato la vicenda di una donna di Santa Giustina in Colle. «La nostra cliente è stata contattata al telefono da una voce femminile, con accento straniero come quella di molti altri call center. Il messaggio che le è stato dato era allarmante: “Signora, non deve assolutamente bere l’acqua del rubinetto perché è batteriologicamente impura a causa di un inquinamento - le hanno detto al telefono - per questo deve avvisare anche i suoi vicini di casa”. Ma la donna ha messo giù il telefono ed è venuta al nostro sportello di Camposampiero per raccontare l’accaduto».

È un lieto fine non troppo frequente, purtroppo. In molti casi le telefonate aprono la strada al raggiro. Perciò Etra ricorda che i proprio operatori sono sempre dotati di tesserino di riconoscimento e, soprattutto, che non chiedono mai di entrare in casa, tranne gli addetti alla lettura del contatore e solo nel caso in cui l’apparecchio si trovi dentro l’abitazione. «Nessuno è autorizzato a vedere le bollette, nessun operatore o tecnico può chiedere di far firmare a domicilio moduli o contratti. E in caso di dubbio», insistono dall’azienda, «è sempre meglio chiamare il numero verde 800 566 766 per verificare se c’è in corso un controllo».

Per i carabinieri, invece, non c’è nessun dubbio da avere. Quando qualcuno chiede di entrare in casa, bisogna rispondere di no e chiamare immediatamente il 112. Nel 99 per cento dei casi, infatti, è un tentativo di frode. —

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