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Un giorno intero senza energia: blackout per 200 famiglie

A causa dell'ondata di maltempo, raffica di segnalazioni da Camin, Guizza, Forcellini e dal centro storico di Padova. Enel sotto accusa replica: «Superlavoro, intervenuti per 250 disservizi»

PADOVA. Un giorno intero senza energia elettrica. La bufera che sabato si è abbattuta sulla città ha lasciato una lunga scia di disagi e disservizi in molte zone residenziali.

«Niente frigorifero, niente acqua calda, il freezer completamente scongelato e soprattutto niente condizionatore», si sfoga Francesco Longhin al telefono con il mattino.

La sua è una delle tante telefonate giunte da via Vigonovese, una delle zone che ha pagato il prezzo più caro con oltre una cinquantina di famig ...

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PADOVA. Un giorno intero senza energia elettrica. La bufera che sabato si è abbattuta sulla città ha lasciato una lunga scia di disagi e disservizi in molte zone residenziali.

«Niente frigorifero, niente acqua calda, il freezer completamente scongelato e soprattutto niente condizionatore», si sfoga Francesco Longhin al telefono con il mattino.

La sua è una delle tante telefonate giunte da via Vigonovese, una delle zone che ha pagato il prezzo più caro con oltre una cinquantina di famiglie rimaste senza corrente elettrica. Al punto che la pizzeria Mori ha dovuto tenere chiuso, perdendo così un giorno di lavoro importante come quello della domenica. Situazione simile anche tra via Raggio di Sole e via Poerio. Lì un albero aveva quasi abbattuto il terrazzino di un’abitazione. Ma evidentemente i danni maggiori sono stati fatti sulla linea elettrica. «Ci sono anziani cardiopatici in difficoltà proprio per il caldo che hanno in casa» lamenta un altro residente. Famiglie al buio anche nelle vie Bentsik e Crescente, alla Guizza. Identiche segnalazioni anche da via Canestrini, zona Forcellini. Complessivamente pare che siano circa duecento i nuclei familiari rimasti al buio.

Chiaramente molte lamentele sono rivolte proprio all’indirizzo di Enel per quel che riguarda i tempi d’attesa. Con tutto quel che ne consegue, con le ore trascorse attaccati al telefono sentendo la voce registrata del servizio clienti. «Il violento nubifragio che ha interessato ieri la città di Padova e i Comuni limitrofi ha procurato numerosi guasti alle linee di media e bassa tensione. Si è trattato per lo più del danneggiamento di linee aeree, spesso colpite da materiale di varia natura o dalla caduta di alberi» specifica la compagnia. «E-distribuzione, la società del Gruppo Enel per la gestione della rete elettrica, ha schierato 250 tecnici che, anche con il supporto di aziende appaltatrici e di oltre 100 mezzi operativi, sta operando ininterrottamente. Già nella nottata il servizio elettrico era stato ripristinato per la maggior parte dei clienti, sia attraverso la riparazione dei guasti, sia attraverso la posa di gruppi elettrogeni nel caso in cui l’intervento fosse complesso e richiedesse tempi più lunghi. I circa 250 disservizi registrati si sono concentrati prevalentemente nella fascia esterna orientale e meridionale». E per quanto riguarda i blackout di 24 ore? «I tecnici di E-distribuzione stanno completando gli ultimi interventi in alcuni punti periferici della città come via Chiesanuova, Retrone e Vigonovese» rispondeva Enel ieri in serata.

Due giorni campali anche per i vigili del fuoco del comando provinciale di Padova, che hanno dovuto far fronte a circa 150 interventi tra Padova, Rubano, Vigonza, Villafranca, Veggiano, Selvazzano, Noventa Padovana, Cartura, Piazzola sul Brenta, Anguillara, Codevigo, Saonara.

Giuseppe Cagnin, residente alla Madonna Pellegrina, protesta: «Da tre anni segnalo al Comune la pericolosità degli alberi in via Lori, Manfroni e Catullo. Ho scritto anche alla Procura. Nessuno ha mosso un dito. Qui c’è un grave pericolo per l’incolumità delle persone». —