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Pronta la tangenziale Il santuario del Cristo è finalmente al sicuro

La bretella tra Piove di Sacco e Brugine era attesa dal 1998 Opera da 2,5 milioni. La soddisfazione di don Pietro Baretta





Taglio del nastro ieri mattina per la tangenziale del Cristo, la nuova bretella di collegamento tra Piove e Brugine che permetterà di deviare il traffico, specie quello pesante, che transita lungo la Sp 4 attraverso l’abitato di Arzerello e a ridosso dell’antico santuario del Cristo. Sarà percorribile entro la fine del mese quando saranno terminati i raccordi con la viabilità esistente.



L’opera è costata 2,5 milioni, finanziati dalla Provincia con i contributi per l’acquisizione delle aree ...

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Taglio del nastro ieri mattina per la tangenziale del Cristo, la nuova bretella di collegamento tra Piove e Brugine che permetterà di deviare il traffico, specie quello pesante, che transita lungo la Sp 4 attraverso l’abitato di Arzerello e a ridosso dell’antico santuario del Cristo. Sarà percorribile entro la fine del mese quando saranno terminati i raccordi con la viabilità esistente.



L’opera è costata 2,5 milioni, finanziati dalla Provincia con i contributi per l’acquisizione delle aree da parte di Piove di Sacco (480 mila euro) e Brugine (38 mila). Il progetto, già alla fase esecutiva dal 2009 ma poi chiuso in un cassetto, è stato riproposto all’ordine del giorno con l’arrivo dell’amministrazione Gianella ed è stato cantierato dalla Provincia poco più di un anno fa dopo averlo inserito a bilancio alla fine del 2015. «È un grande orgoglio», ha commentato il presidente della Provincia Enoch Soranzo, «vedere il completamento di quest’opera così attesa da troppi anni e che noi siamo riusciti a completare».

«Il progetto nacque nel 2006», ha aggiunto il vicepresidente Fabio Bui. «La frazione di Arzerello si è infatti trovata divisa dal passaggio della Sp 4 e l’aumento del traffico pesante ha determinato un peggioramento della situazione creando danneggiamenti anche alla chiesa».



«La prima raccolta firme per questa variante», ha ricordato il sindaco di Piove, Davide Gianella, «è del 1998. Finalmente la strada è diventata realtà. È un pezzo di futuro migliore che consegniamo ai nostri figli». «Si tratta», ha concluso il sindaco di Brugine, Michele Giraldo, «di una soluzione strategica anche per il nostro territorio in termini di aumento della sicurezza viaria».

Grande soddisfazione anche da parte di don Pietro Baretta che in questi anni si è speso per sollecitare le istituzioni a trovare una soluzione per salvaguardare il santuario dai danni provocati dai mezzi di passaggio: «Mi scuso se sono stato insistente, ma voi cosa avreste fatto se la vostra casa fosse stata in pericolo?». —