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Imprenditore suicida «Nessuna pressione per lo sfratto ad Ivan»

TREBASELEGHE. La voce è scossa. Un epilogo del genere non se lo sarebbe immaginato nessuno. Tantomeno lui, che ad Ivan voleva bene. Marcello Rostirolla, geometra e titolare della R-Invest, da anni...

TREBASELEGHE. La voce è scossa. Un epilogo del genere non se lo sarebbe immaginato nessuno. Tantomeno lui, che ad Ivan voleva bene. Marcello Rostirolla, geometra e titolare della R-Invest, da anni impegnato anche nel settore dell’illuminazione, è il proprietario del capannone di via Bosco, a Morgano, dove domenica il 24enne Ivan Vedovato , originario di Trebaseleghe, ha deciso di farla finita, lasciando anche una lettera relativa al futuro della sua azienda, la Nuovatek.

I problemi economici ...

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TREBASELEGHE. La voce è scossa. Un epilogo del genere non se lo sarebbe immaginato nessuno. Tantomeno lui, che ad Ivan voleva bene. Marcello Rostirolla, geometra e titolare della R-Invest, da anni impegnato anche nel settore dell’illuminazione, è il proprietario del capannone di via Bosco, a Morgano, dove domenica il 24enne Ivan Vedovato , originario di Trebaseleghe, ha deciso di farla finita, lasciando anche una lettera relativa al futuro della sua azienda, la Nuovatek.

I problemi economici non mancavano. Ma con Rostirolla, per quegli 800 metri quadri di struttura, non c’era stato alcun tipo di problema.

«Ivan era un ragazzo tranquillo e negli anni - l’affitto del capannone risale all’aprile 2015 - non c’era mai stato alcun tipo di problema», spiega Marcello Rostirolla, «fino a quando ha potuto ha pagato, di fatto fino alla scadenza del contratto, che risale a quattro mesi fa. Mi aveva dato la disdetta ma non c’era nessuno sfratto di mezzo: avremmo concluso in maniera bonaria».

«Da parte mia non c’è stata alcuna pressione», aggiunge Rostirolla. «Sapevo delle difficoltà economiche e, da imprenditore, se sta male un collega stai male anche tu, era inutile fare pressioni di alcun tipo, tantomeno per liberare la struttura. Era stato lui stesso ad impegnarsi, proponendo la giornata di lunedì scorso come giorno di consegna delle chiavi, anche se era da un po’ di tempo che tergiversava. Sapevo che due giorni prima si era fatto dare una mano dal fratello e da un altro parente per liberare il capannone dalle poche attrezzature rimaste all’interno, ma che poi hanno optato per la domenica».

La stessa domenica in cui al fratello di Ivan, Andrea, è toccata l’amara scoperta. «Per quanto lo si vedesse in difficoltà non mi sarei immaginato una fine simile», chiude Rostirolla. «Da parte nostra le pressioni non c’erano e non mi risulta ce ne fossero nemmeno da altri creditori. Forse gli sono mancati gli stimoli: la scomparsa del padre l’aveva segnato troppo». —