Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

"Ciao nonno, come stai?": il telefono amico dei bimbi per gli anziani soli

Padova, gli scolari della primaria Arcobaleno protagonisti del progetto “Cittadino globale”. In città gli over 74 senza persone in casa sono 5.780: il Comune ne assiste mille

PADOVA. «Ciao nonno, come stai oggi? » domanda una scolara della scuola primaria Arcobaleno, di Brusegana. Dall’altra parte del filo c’è un “nonno”, ovvero un anziano della città che è abituato a ricevere una volta a settimana la telefonata amica dell’Auser e che questa volta è sorpreso dalla vocina squillante di una bambina, preoccupata della sua giornata: «Che libro stai leggendo in questo periodo? Ti piace? Di cosa parla? ». È uno dei progetti pensati dalle scuole elementari e premiati da ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

PADOVA. «Ciao nonno, come stai oggi? » domanda una scolara della scuola primaria Arcobaleno, di Brusegana. Dall’altra parte del filo c’è un “nonno”, ovvero un anziano della città che è abituato a ricevere una volta a settimana la telefonata amica dell’Auser e che questa volta è sorpreso dalla vocina squillante di una bambina, preoccupata della sua giornata: «Che libro stai leggendo in questo periodo? Ti piace? Di cosa parla? ». È uno dei progetti pensati dalle scuole elementari e premiati dall’assessora Francesca Benciolini all’interno del progetto “Cittadino globale”.

Ma non è l’unico piano studiato per i nonni soli. A Padova, gli over 74 soli sono 5.780, più 3.705 coppie, e di questi 1.054 i nonni attualmente in carico al Comune. L’associazione Anziani a casa propria ha dato vita ad una formula singolare di affido, l’affido del nonno: la giunta Giordani ha aumentato di 1 milione di euro le risorse fino al 2020 e sta prendendo piede la solidarietà di un gruppo di famiglie che – per un giorno, un weekend, un’estate – si occupano di un anziano. Attualmente gli affidi sono 30; vanno dal controllare le medicine, al pranzare assieme o andare a fare la spesa, fino alla convivenza temporanea.

Coinvolgere i piccoli è stata un’idea scaturita dal progetto della Benciolini che nasce dalla filosofia del professor Antonio Papisca, simbolo dei diritti umani: «Dall’Onu (dimora dei diritti degli uomini) ai quartieri padovani». Si sono messe in gioco 19 classi, di cui solo 10 dell’Arcobaleno. Oltre alla scuola di via Santi Fabiano e Sebastiano, hanno partecipato la Rosmini e la Quadrifoglio con l’idea comune delle mattonelle colorate per abbellire i cancelli della scuola e delle case vicine, con la collaborazione di gran parte dei residenti.

La Muratori ha coinvolto anche un illustratore per dipingere gli “Angoli di mondo” del suo quartiere, l’Arcella: gli scolari hanno intervistato i negozianti che incontrano ogni giorno nel percorso casa-scuola, scoprendo che c’è davvero un mappamondo sotto le loro finestre, dal Bangladesh al Mali, passando per l’India e la Nigeria.

Dietro ogni intervista i bambini hanno disegnato la bottega e il commerciante che non è più uno sconosciuto, ma, ad esempio, il signor Mohamed che vende la frutta e che li saluta ogni mattina. Inoltre la Ferrari ha realizzato il “Saltuario”, un giornalino di Camin con interviste ai cittadini del rione. Infine la Falconetto ha immaginato una biblioteca scolastica aperta al quartiere Forcellini: hanno perfino disegnato i mobili creando dei prototipi in cartone e plastica, dove si possono scambiare libri ma anche idee.

Tutte le scuole sono state premiate con buoni acquisto del valore di 200, 300 e 500 euro per un totale di 3 mila euro. I bambini dell’Arcobaleno hanno chiesto di spendere il buono per incontrare tutti i nonni con i quali hanno parlato. —