Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Camper divorato da un rogo in Brenta. È giallo sull’innesco

San Giorgio in Bosco: la proprietaria del mezzo aveva forzato l’ingresso dell’area. A ottobre era stato smantellato l’accampamento nomade  




Forza il lucchetto con cui era stato recintato l’ex campo nomadi, entra con il camper ma il mezzo va a fuoco. Il fatto si è verificato ieri mattina, alle 11, lungo il Brenta, a Giarabassa di San Giorgio in Bosco.



Ad innescare il rogo sarebbe stato un cortocircuito del frigorifero: le fiamme hanno divorato il mezzo, lasciando solo lamiere, e la colonna di fumo che si è formata era visibile a diversi chilometri di distanza. Sul posto anche il sindaco Renato Roberto Miatello: «Quando ho appreso ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter




Forza il lucchetto con cui era stato recintato l’ex campo nomadi, entra con il camper ma il mezzo va a fuoco. Il fatto si è verificato ieri mattina, alle 11, lungo il Brenta, a Giarabassa di San Giorgio in Bosco.



Ad innescare il rogo sarebbe stato un cortocircuito del frigorifero: le fiamme hanno divorato il mezzo, lasciando solo lamiere, e la colonna di fumo che si è formata era visibile a diversi chilometri di distanza. Sul posto anche il sindaco Renato Roberto Miatello: «Quando ho appreso che nell’area ex Tosetto era divampato un rogo mi sono recato lì con la polizia locale» racconta, «Davanti ai nostri occhi ci siamo trovati un camper in fiamme e abbiamo allertato i vigili del fuoco che hanno spento tutto».



Si sono quindi aperti gli approfondimenti necessari, dai quali «è emerso che la proprietaria del mezzo è una nomade residente a Bassano, che in barba al divieto di entrare nell’area ha forzato l’ingresso». La donna ha spiegato che con ogni probabilità la scintilla è partita da un cortocircuito del frigo difettoso. Ma il primo cittadino nutre qualche perplessità: «Vedremo. Sta di fatto che in quell’area non si doveva entrare e ora intensificheremo i controlli». L’accampamento nell’area golenale si era prolungato per tre anni, i camper oscillavano tra le due e le sei unità. «Ad ottobre dello scorso anno», spiegano il consigliere delegato all’ambiente Fabio Zanfardin e l’assessore Fabio Miotti, «avevamo segnalato la situazione chiedendo un intervento incisivo per risolvere il problema e così ad inizio anno sono stati allontanati i nuclei e ripulita l’area con costi a carico del proprietario.



Lo spazio era stato chiuso con un lucchetto, che però l’altra notte è stato forzato.

«Dispiace per l’accaduto, che però è riconducibile a un caso isolato, una violazione di proprietà privata di meno di 24 ore: la scelta di responsabilizzare il proprietario dell’area è stata fondamentale per limitare il fenomeno ma ora, pur non essendo colpa sua, sarà chiamato a bonificare l’area. Per il futuro confidiamo in dissuasori più efficaci per evitare gli accessi», concludono Zanfardin e Miotti.—