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Pan garantisce risorse contro la cimice asiatica

ANGUILLARA VENETA. La prima udienza si era tenuta il 30 maggio, e in quella sede era stata avanzata l’istanza, ammessa poi ieri dal giudice Nicoletta Stefanutti del Tribunale di Rovigo: quella di...

ANGUILLARA VENETA. La prima udienza si era tenuta il 30 maggio, e in quella sede era stata avanzata l’istanza, ammessa poi ieri dal giudice Nicoletta Stefanutti del Tribunale di Rovigo: quella di fare entrare nel processo penale anche l’azienda Usl 5, in qualità di responsabile civile.

In parole povere, qualora l’imputato, suo dipendente, dovesse essere condannato, al risarcimento sarebbe tenuta anche l’azienda sanitaria del Polesine. La vicenda è quella che ha portato, il 13 gennaio 2016, al ...

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ANGUILLARA VENETA. La prima udienza si era tenuta il 30 maggio, e in quella sede era stata avanzata l’istanza, ammessa poi ieri dal giudice Nicoletta Stefanutti del Tribunale di Rovigo: quella di fare entrare nel processo penale anche l’azienda Usl 5, in qualità di responsabile civile.

In parole povere, qualora l’imputato, suo dipendente, dovesse essere condannato, al risarcimento sarebbe tenuta anche l’azienda sanitaria del Polesine. La vicenda è quella che ha portato, il 13 gennaio 2016, alla morte in ospedale a Rovigo di un bimbo di 6 anni, Giovanni Morello di Anguillara Veneta.

Il rinvio a giudizio era arrivato a novembre scorso a carico di uno dei sette medici originariamente indagati dalla Procura di Rovigo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. L’accusa ritiene che la morte – arrivata per uno shock legata allo «strangolamento dell’ansa ileale con occlusione intestinale e perforazione della parete intestinale» – fosse stata causata anche da mancati accertamenti, visto che il bimbo era arrivato in ospedale l’11 gennaio. Prossima udienza il 10 settembre.

N. C. .