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I nomadi abbandonano una montagna di rifiuti La rivolta dei residenti

CURTAROLO. Baccano, immondizia e persino escrementi umani. Una parte della zona industriale di Curtarolo è una discarica a cielo aperto. Succede spesso dopo il passaggio dei nomadi, che si fermano...

CURTAROLO. Baccano, immondizia e persino escrementi umani. Una parte della zona industriale di Curtarolo è una discarica a cielo aperto. Succede spesso dopo il passaggio dei nomadi, che si fermano lungo le strade di accesso alle industrie lasciando grandi quantità di sporcizia.

I residenti sono esasperati, non solo perché da tempo sopportano il baccano, le grida, la musica ad alto volume, ma perché vedono una zona del loro paese ridotta in condizioni intollerabili. «Quando sono passato di lì» ...

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CURTAROLO. Baccano, immondizia e persino escrementi umani. Una parte della zona industriale di Curtarolo è una discarica a cielo aperto. Succede spesso dopo il passaggio dei nomadi, che si fermano lungo le strade di accesso alle industrie lasciando grandi quantità di sporcizia.

I residenti sono esasperati, non solo perché da tempo sopportano il baccano, le grida, la musica ad alto volume, ma perché vedono una zona del loro paese ridotta in condizioni intollerabili. «Quando sono passato di lì» spiega un residente, « mi sono accorto che lungo le strade non c’era solo una gran quantità di spazzatura, ma c’erano anche escrementi. Mi sono chiesto se potessero essere di cane, ma il dubbio è sparito quando ho notato la carta igienica gettata vicino agli escrementi». Non si tratta solo di un gesto incivile, c’è da chiedersi quale sia la situazione igienica della zona.

I cartelli che indicano il divieto di sosta non sembrano essere rispettati; c’è chi propone di installare delle videocamere e di delimitare l’accesso all’area con una sbarra.

«Ci sono delle leggi nazionali ed europee che regolano le condizioni di sosta dei nomadi, regole a cui dobbiamo attenerci» dice il sindaco Fernando Zaramella, «Queste regole vengono rispettate quasi sempre dai nomadi, ma appena un accampamento viene smobilitato da un gruppo che lascia la zona, ne arriva subito un altro. Pur non potendo mandarli via, cerchiamo di dissuaderli nei modi consentiti dalla legge, ma non è semplice».

Se le regole di permanenza di solito vengono rispettate, quelle sull’abbandono dei rifiuti e sui rumori molesti sono invece ignorate, mentre persistono gli atti contrari alla pubblica decenza e alla civile convivenza. —

Martina Mazzaro .