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Le raffiche a 80 all’ora strappano il fotovoltaico dal tetto della palestra

Brugine è il comune su cui si è accanito maggiormente domenica il temporale La protezione civile ha liberato la statale 516 bloccata dalla caduta di rami





Pioggia a dismisura, grandine come fosse neve e un vento fortissimo. Il temporale che si è abbattuto su gran parte della Saccisica domenica sera intorno alle 21.30, durato circa mezz’ora, ha causato parecchi danni. La conta è iniziata ieri mattina, dopo una frenetica nottata che ha visto i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile e il personale dei Comuni adoperarsi per mettere in sicurezza le situazioni più urgenti.

A testimonianza della bufera che ha investito il territorio b ...

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Pioggia a dismisura, grandine come fosse neve e un vento fortissimo. Il temporale che si è abbattuto su gran parte della Saccisica domenica sera intorno alle 21.30, durato circa mezz’ora, ha causato parecchi danni. La conta è iniziata ieri mattina, dopo una frenetica nottata che ha visto i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile e il personale dei Comuni adoperarsi per mettere in sicurezza le situazioni più urgenti.

A testimonianza della bufera che ha investito il territorio basti pensare che l’anemometro della centralina meteo dell’Arpav collocata a Legnaro ha rilevato raffiche di vento di oltre 80 chilometri orari.



La zona centrale di Brugine risulta essere il punto più colpito dell’intero territorio. Qui la grandine è caduta copiosa, a piccoli chicchi, tanto da imbiaccare strade e giardini. Danneggiate soprattutto le colture, anche se il mix con la pioggia ha in qualche maniera attutito i colpi. I danni più ingenti sono stati però causati dal vento. Due alberi secolari sono stati sradicati dai giardini di altrettante abitazioni finendo su via Roma e su via Palù Superiore, la direttrice che porta a Polverara. Le strade sono rimaste chiuse tutta la notte. Fortunatamente al momento dei crolli non transitava nessuno. Sempre in via Palù Superiore, è stato individuato un altro grande albero in situazione precaria. Per motivi di sicurezza è stata fatta evacuare la famiglia che si trovava nell’abitazione su cui incombeva il pericolo. Ha trascorso la notte in un vicino edificio, allestito dalla protezione civile con brandine.

Completamente distrutta è stata anche la copertura del campo da bocce del bar che si trova vicino al cimitero, brandelli del rivestimento sono stati sparpagliati nella zona degli impianti sportivi. Il sindaco Michele Giraldo, operativo per tutta la notte con i dipendenti comunali e i volontari, ieri mattina ha dovuto prendere atto di un altro grave danno: l’impianto fotovoltaico, installato sul tetto della palestra, è stato in gran parte divelto dal vento. È irrecuperabile.



Almeno una quindicina gli alberi abbattuti dal vento in città e nelle zone circostanti. I filari di viale degli Alpini, vicino alla stazione ferroviaria, sono stati quelli più colpiti. Crolli anche all’ex foro boario e in piazzetta San Marco, dove è rimasta danneggiata un’auto in sosta.



Nel resto del Piovese il fortunale ha avuto un impatto meno devastante. La problematica più grave è stata quella legata alla corrente elettrica, che è venuta a mancare in molte zone. Le preoccupazioni erano legate soprattutto al blocco delle pompe che intervengono a salvaguardia dei piani interrati degli edifici.

A Polverara particolarmente colpito è stato il boschetto della fattoria “Città degli Asini”, ora inagibile a causa della caduta di una decina di pioppi. A Vigorovea di Sant’Angelo di Piove provvidenziale è stato l’intervento dei volontari della protezione civile, che hanno ripulito da grossi rami la Ss 516 che era rimasta, tra l’altro, completamente al buio. —