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Verso la fusione a quattro con studio di fattibilità incontri e assemblee

E’ il momento dell’ascolto nel processo di accorpamento tra Este, Baone, Cinto Euganeo  e Lozzo Atestino: si comincia dai “focus group”

ESTE

Fusione a quattro, è il momento dell’ascolto. Questa settimana ha visto il via una fase fondamentale per il processo di fusione tra Este, Baone, Cinto Euganeo e Lozzo Atestino: si sono infatti aperti i cosiddetti “focus group”, incontri con i principali attori del territorio per capire pareri e aspettative su questa fusione.

«Siamo entrati nel vivo dello studio di fattibilità. Gli uffici dei nostri Comuni stanno lavorando per fornire alla società di consulenza tutti gli elementi e i d ...

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Fusione a quattro, è il momento dell’ascolto. Questa settimana ha visto il via una fase fondamentale per il processo di fusione tra Este, Baone, Cinto Euganeo e Lozzo Atestino: si sono infatti aperti i cosiddetti “focus group”, incontri con i principali attori del territorio per capire pareri e aspettative su questa fusione.

«Siamo entrati nel vivo dello studio di fattibilità. Gli uffici dei nostri Comuni stanno lavorando per fornire alla società di consulenza tutti gli elementi e i dati utili all'analisi per lo studio di fattibilità» spiegano i quattro sindaci coinvolti «Lunedì abbiamo incontrato i dipendenti, i rappresentanti delle associazioni del sociale e del mondo economico. Saremo attenti ad ascoltare i loro pareri e le loro aspettative. Dalla discussione e dal confronto potranno emergere spunti e temi interessanti per lo sviluppo dello studio di fattibilità».



Come è noto, i consigli comunali dei quattro Comuni hanno già approvato ad aprile l'accordo per commissionare lo studio di fattibilità per la fusione. Si è aggiudicata la realizzazione dello studio la società di consulenza di direzione Sistema Susio.

A maggio i consulenti hanno presentato ai sindaci, ai dirigenti e ai responsabili amministrativi il programma di lavoro suddiviso in sei fasi: avvio e coordinamento; analisi del contesto esterno; analisi del contesto interno; analisi della fattibilità e della convenienza della fusione; consegna dello studio di fattibilità; coinvolgimento delle Comunità locali con assemblee pubbliche.

Individuati i portatori di interesse (in gergo, “stakeholders”), ora sono cominciate effettivamente le audizioni. Lunedì gli incontri in programma erano tre, tutti molto partecipati: il primo con tutto il personale dipendente dei quattro Comuni (in due momenti distinti, a Este e Baone); al pomeriggio a Lozzo Atestino con il mondo economico, ed erano invitati i referenti delle associazioni di categoria, delle organizzazioni sindacali e delle banche; infine alla sera, nel chiostro delle Consolazioni, con i rappresentanti del mondo associativo (associazioni iscritte agli albi comunali) e delle parrocchie.



È in corso l’attivazione, nei siti dei quattro Comuni, di una speciale sezione di “domanda-risposta”, in cui i cittadini potranno chiedere lumi o informazioni sulla fusione e sull’iter di aggregazione.

Lo studio di fattibilità di Sistema Susio dovrà essere terminato e presentato alla cittadinanza entro il prossimo 31 ottobre. Qualora la fusione andasse in porto – e il percorso è solo agli inizi e le difficoltà in vista non sono poche – nascerebbe il secondo Comune padovano per popolazione e peso politico. —