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Rampin condannata per i lavori fantasma Conto da 110 mila euro

La Corte dei conti riconosce il danno erariale al Comune Diverse opere all’Antico Mulino pagate ma mai realizzate

POLVERARA

La Corte dei conti ha condannato l’ex sindaco di Polverara Sabrina Rampin a pagare al Comune 110 mila euro come danno per i lavori pagati e non eseguiti, o eseguiti solo in parte, nell’Antico Mulino.



A sollecitare l’intervento della Procura contabile è stato proprio il Comune, guidato dal sindaco Alice Bulgarello, che ha prodotto una corposa e dettagliata relazione sul restauro del Mulino. Il danno erariale contestato a Rampin deriva dai pagamenti eseguiti dal Comune in favore d ...

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POLVERARA

La Corte dei conti ha condannato l’ex sindaco di Polverara Sabrina Rampin a pagare al Comune 110 mila euro come danno per i lavori pagati e non eseguiti, o eseguiti solo in parte, nell’Antico Mulino.



A sollecitare l’intervento della Procura contabile è stato proprio il Comune, guidato dal sindaco Alice Bulgarello, che ha prodotto una corposa e dettagliata relazione sul restauro del Mulino. Il danno erariale contestato a Rampin deriva dai pagamenti eseguiti dal Comune in favore di diverse ditte per interventi che tuttavia non sono stati realizzati o lo sono stati in minima parte. La Guardia di finanza ha ricostruito minuziosamente il fiume di denaro uscito dalle casse comunali.



Tra le opere contestate figurano impianti, tinteggiature e lavori di muratura commissionati e pagati a Edil 2000, Verdenergia, Pengo Filippo Impianti Elettrici, Euro Safe, Chinello Moreno & F.lli: la determinazione iniziale accolta dalla Procura era di un importo complessivo di 142 mila euro. Nella sentenza di condanna la cifra - verificata la corrispondenza tra pagato e realizzato - è scesa a 110 mila euro.



I legali dell’ex sindaco avevano chiesto il rinvio del procedimento in Corte dei conti, in attesa della conclusione di quello penale che verte sulle medesime ipotesi di reato e nel quale è imputato anche l’ex sindaco Olindo Bertipaglia. Proprio sulle responsabilità di quest’ultimo quale “funzionario di fatto” ha insistito la difesa di Rampin, “a fronte della continua e costante ingerenza da parte dello stesso nell’amministrazione e gestione delle opere affidate alle imprese in questione”. La difesa ha puntato l’indice anche contro glia ltri membri di giunta e dipendenti comunali.



«Ora tutti sappiamo come venivano gestiti i lavori» commenta il sindaco Alice Bulgarello, «spiace che a farne le spese siano stati i cittadini. Mi auguro che questi soldi vengano versati quanto prima al Comune e finalmente utilizzati per lavori veri». —