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Muore d’infarto a Malta correndo sulla spiaggia: il cane resta a vegliarlo

Stefano Mascellani, 44 anni, gestiva un locale nell’isola.  Il fedele Scott è rimasto con lui fino all’arrivo dei soccorsi  

MASI

Scott, il fedele cagnolino, è rimasto al suo fianco sino a quando non sono arrivati i soccorsi che, però, non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita. Stefano Mascellani, 44 anni, è morto giovedì scorso colpito da un malore improvviso, mentre stava correndo in spiaggia, a Malta, dove lavorava da alcuni anni. Ristoratore originario di Masi, dove ancora oggi risiede la sua famiglia, da quattro anni Mascellani viveva a Birgu, a sud dell’isola mediterranea, dove gestiva il ristorant ...

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MASI

Scott, il fedele cagnolino, è rimasto al suo fianco sino a quando non sono arrivati i soccorsi che, però, non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita. Stefano Mascellani, 44 anni, è morto giovedì scorso colpito da un malore improvviso, mentre stava correndo in spiaggia, a Malta, dove lavorava da alcuni anni. Ristoratore originario di Masi, dove ancora oggi risiede la sua famiglia, da quattro anni Mascellani viveva a Birgu, a sud dell’isola mediterranea, dove gestiva il ristorante italiano Osteria.Ve, aperto con con un collega rodigino, Thomas Panagin.

Stefano amava fare jogging. Andava a correre anche quattro volte alla settimana, la mattina, con il suo cane, Scott. Novanta minuti di corsetta per tenersi in forma. Sempre lo stesso percorso: una strada turistica, poi un tratto che costeggia un campeggio, per proseguire poi sullo sterrato, in una zona poco frequentata. Proprio qui è stato colto da un malore. L’ha trovato esanime un passante, dopo diverso tempo: Stefano era a terra, vicino a lui cellulare e occhiali da sole, le uniche cose che aveva portato con sé. Niente documenti. Accanto c’era il fido Scott. La polizia locale, avvisata dal passante, ha contattato la fidanzata Anna, che vive a Valencia e che, in lacrime, ha chiamato il collega rodigino, a cui è toccato il riconoscimento della salma.

Domani verrà eseguita l’autopsia sul corpo del 44enne. La salma dovrebbe rientrare in Italia non prima di giovedì. A Masi, Stefano lascia mamma Lidia e papà Guido, impegnati nell’associazionismo e in parrocchia, oltre a una sorella e due fratelli, tra cui Luca, che gestisce la nota piadineria “La Salsiccia” di viale Porta Adige, a Boara Polesine. Stefano era noto sia nel suo paese natale che a Badia Polesine, dove aveva gestito una macelleria-gastronomia. Da qualche tempo si era trasferito a Malta, a Birgu, dove aveva aperto l’Osteria.Ve, che stava funzionando molto bene, tanto che si stava pensando anche a una “espansione” in Spagna, a Valencia, dellostesso Stefano, e a un’altra in Lettonia, dove invece si sarebbe dovuto stabilire il collega Thomas. —