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Il dolore del comunità per la morte di Tinello

CONSELVE. «Una persona splendida, buona, solare e corretta, sia nella vita sia nel lavoro». Così gli amici più stretti descrivono Stefano Tinello, il 43enne di Conselve morto nel primo pomeriggio di...

CONSELVE. «Una persona splendida, buona, solare e corretta, sia nella vita sia nel lavoro». Così gli amici più stretti descrivono Stefano Tinello, il 43enne di Conselve morto nel primo pomeriggio di giovedì a San Pietro Viminario in un incidente stradale. L’uomo era in sella alla sua Vespa. Stava tornando a casa da Monselice (lavorava alla concessionaria Euganea Motori) quando si è scontrato frontalmente contro un tir proveniente dal senso opposto. L’impatto non gli ha lasciato scampo: è mor ...

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CONSELVE. «Una persona splendida, buona, solare e corretta, sia nella vita sia nel lavoro». Così gli amici più stretti descrivono Stefano Tinello, il 43enne di Conselve morto nel primo pomeriggio di giovedì a San Pietro Viminario in un incidente stradale. L’uomo era in sella alla sua Vespa. Stava tornando a casa da Monselice (lavorava alla concessionaria Euganea Motori) quando si è scontrato frontalmente contro un tir proveniente dal senso opposto. L’impatto non gli ha lasciato scampo: è morto sul colpo. «Era sempre disponibile, un bravo ragazzo» racconta addolorata la zia Ernesta Tinello, per anni assessore al Sociale a Conselve. Tanti anche i concittadini che hanno voluto dedicargli un pensiero sulle pagine social locali. «La nostra comunità è scossa», dice il vicesindaco Antonio Ruzzon, «Stefano era pieno di voglia di vivere». L’autorità giudiziaria ha disposto l’esame esterno della salma. La data del funerale non è ancora stata fissata. —

Davide Permunian.