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Si filma mentre picchia e rapina un chioggiotto

Giovane marocchino diffonde il video dell’aggressione una donna lo vede e lo consegna ai carabinieri: fermato

SOLESINO

Gli entra in casa, lo pesta a sangue, lo deruba e filma il tutto. La vittima, per paura di ritorsioni, non fa denuncia. A distanza di otto mesi, però, il video di quella violenta rapina finisce nelle mani dei carabinieri, che riescono ad arrestare l’aggressore. Si tratta di Ismail Khouadri, 24 anni, marocchino irregolare in Italia e con numerosi precedenti alle spalle. I carabinieri di Solesino lo hanno sottoposto a fermo come indiziato di delitto: il nordafricano è infatti ritenuto ...

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SOLESINO

Gli entra in casa, lo pesta a sangue, lo deruba e filma il tutto. La vittima, per paura di ritorsioni, non fa denuncia. A distanza di otto mesi, però, il video di quella violenta rapina finisce nelle mani dei carabinieri, che riescono ad arrestare l’aggressore. Si tratta di Ismail Khouadri, 24 anni, marocchino irregolare in Italia e con numerosi precedenti alle spalle. I carabinieri di Solesino lo hanno sottoposto a fermo come indiziato di delitto: il nordafricano è infatti ritenuto responsabile di una rapina commessa otto mesi fa nel Veneziano.

Vittima della brutalità del marocchino è stato, l’ottobre dello scorso anno, un italiano di 54 anni residente a Chioggia. I due sono i protagonisti del video che una cittadina di Solesino ha messo qualche giorno fa nelle mani dei carabinieri di Solesino. La donna aveva ricevuto quel filmato da un conoscente che oggi si trova in Marocco e aveva ritenuto opportuno sottoporlo alle forze dell’ordine. Nel filmato si nota chiaramente un giovane nordafricano picchiare violentemente un uomo di mezza età.



Evidentemente sotto l’effetto dell’alcol, lo straniero colpisce la vittima al volto ripetutamente, sferrandogli pugni alla faccia e poi addirittura rompendogli in testa una bottiglia. Nei fotogrammi, si vede bene il cinquantaquattrenne che crolla a terra privo di sensi per le botte ricevute. La notizia di reato ha fatto scattare le indagini dei militari che – grazie ad alcune indicazioni di chi aveva condiviso quel film – sono riusciti a rintracciare l’aggressore.

L’uomo responsabile del pestaggio è una persona che gravita a Solesino, pescata nel giro di poche ore alla fermata dell’autobus di via 28 Aprile. Il marocchino aveva un biglietto ferroviario per Verona: il sospetto è che avesse saputo dell’idagine e che volesse cambiare aria per un po’.



Accompagnato in caserma per gli accertamenti, lo straniero ha confermato ai carabinieri di essere l’autore del video e della cruenta rapina. Visti i precedenti di Khouadri, commessi soprattutto a Chioggia, l’Arma di Solesino ha chiesto la collaborazione dei colleghi lagunari, rintracciando anche la vittima del pestaggio. Il veneziano, raggiunto e rassicurato dalle forze dell’ordine, ha confidato di non aver mai denunciato l’aggressore – che conosceva da tempo – per timore di ritorsioni. Nonostante le pesanti ferite, non si era rivolto nemmeno al medico. Ha inoltre spiegato che, dopo essere stato aggredito, era anche stato derubato di denaro, telefono cellulare e vari gioielli in oro. Il pubblico ministero di turno alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovigo, la dottoressa Monica Bombana, alla luce della gravità del reato e valutato il pericolo di fuga, ha ottenuto l’arresto e il rapinatore è stato portato in carcere a Rovigo. Nell’abitazione abbandonata di Solesino dove l’uomo aveva trovato temporanea dimora, è stata rinvenuta anche una pistola a salve priva del tappo rosso, sottoposta a sequestro. —