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Si sborsersanno 100 euro per entrare prima a scuola

Domani il Consiglio d’istituto di Campodarsego decide sulla proposta del preside Un centinaio le famiglie interessate all’accesso anticipato e divise su sei plessi

CAMPODARSEGO. Il dirigente scolastico ha comunicato ai genitori interessati, un centinaio sui 650 alunni dei sei plessi, che da settembre il servizio pre-scuola alle elementari sarà a pagamento: 100 euro per l’intero anno.

«I miei predecessori hanno aperto la possibilità di portare a scuola alle 7.40 i figli alle famiglie che fossero veramente in difficoltà per lavoro visto che i numeri non erano alti e c’era già a disposizione un contributo per il trasporto scolastico da parte del Comune» s ...

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CAMPODARSEGO. Il dirigente scolastico ha comunicato ai genitori interessati, un centinaio sui 650 alunni dei sei plessi, che da settembre il servizio pre-scuola alle elementari sarà a pagamento: 100 euro per l’intero anno.

«I miei predecessori hanno aperto la possibilità di portare a scuola alle 7.40 i figli alle famiglie che fossero veramente in difficoltà per lavoro visto che i numeri non erano alti e c’era già a disposizione un contributo per il trasporto scolastico da parte del Comune» spiega il preside Claudio Segato, «così il servizio di cortesia è stato attivato gratuitamente. Negli ultimi due anni, però, le richieste sono aumentate e questo ha significato un impiego straordinario del personale Ata che non è più possibile garantire, dato che è di sole 16 persone, se non togliendo risorse a servizi fondamentali».

Quello che il preside non dice è che famiglie senza problemi lavorativi approfittavano del servizio perché gratuito.

Inoltre è lo stesso personale Ata a non farcela più da quando è stato attivato il rientro pomeridiano al martedì per il sabato a casa. La proposta di far pagare il pre-scuola servendosi di una cooperativa, come in molti altri Comuni, è stata fatta venerdì al tavolo di concertazione istituito l’anno scorso, dove vengono affrontate le tematiche e cercate le soluzioni, tavolo che vede rappresentate tutte le componenti, compresi i genitori. La decisione formale spetta al Consiglio di istituto, convocato per domani sera. Nel frattempo una mamma ha pubblicato la lettera del preside sul social network locale contestando il pagamento e innescando una discussione. «Cento euro per 15 minuti al giorno?», si è chiesta. «Anche a me dispiace pagare e non ho alternative, se penso però che c’è chi ne usufruisce senza averne bisogno e poi si va a bere il caffè al bar…», una replica. «Il personale non è obbligato a venire prima per farvi un favore, va pagato», commenta un’altra mamma. «Se qualche famiglia non può pagare c’è sempre la possibilità di avere contributi dal Comune», altra affermazione.

Qualcuno ha chiamato in causa il Comune facendo infuriare il sindaco Mirko Patron. «Il Comune non c’entra», dichiara Patron, «abbiamo solo avallato le proposte della scuola e del Consiglio di istituto. Finora la scuola era riuscita a ripagarsi il servizio economizzando sui sostanziosi contributi comunali. Ricordo che siamo l’unico Comune che ha mantenuto il trasporto scolastico, che dà i libri gratis a tutte le scuole dell’obbligo, che paga un contributo per il doposcuola. Possono criticarmi su tutto ma sulle scuola non lo permetto». A conti fatti 100 euro per i 170 giorni di scuola sono 70 centesimi al giorno. In zona sono diversi i Comuni dove il pre-scuola è a pagamento: San Giorgio delle Pertiche, Curtarolo e Loreggia. A Loreggia il costo è di 60 euro annui però non c’è più il trasporto scolastico, soppresso per non aumentare le tasse.