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Inseguito a 200 all’ora, artigiano in cella

MONSELICE. Un inseguimento nella notte sul filo dei 200 orari durato una ventina di minuti, sulle strade di Monselice, Pernumia, San Pietro Viminario, Conselve e Bagnoli, ha permesso ai carabinieri...

MONSELICE. Un inseguimento nella notte sul filo dei 200 orari durato una ventina di minuti, sulle strade di Monselice, Pernumia, San Pietro Viminario, Conselve e Bagnoli, ha permesso ai carabinieri della stazione Monselice di arrestare in flagranza di reato il ventitreenne Erik Bortoloni, un artigiano residente a Cavarzere, noto alle forze di polizia. Tutto è iniziato a mezzanotte e cinquanta di ieri, quando la pattuglia dell’Arma incrocia in via Galilei a Monselice un’Alfa Romeo Giulia. Al ...

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MONSELICE. Un inseguimento nella notte sul filo dei 200 orari durato una ventina di minuti, sulle strade di Monselice, Pernumia, San Pietro Viminario, Conselve e Bagnoli, ha permesso ai carabinieri della stazione Monselice di arrestare in flagranza di reato il ventitreenne Erik Bortoloni, un artigiano residente a Cavarzere, noto alle forze di polizia. Tutto è iniziato a mezzanotte e cinquanta di ieri, quando la pattuglia dell’Arma incrocia in via Galilei a Monselice un’Alfa Romeo Giulia. Alla vista della gazzella dei militari l’auto inverte repentinamente la direzione di marcia e si lancia a tutta velocità in direzione di Pernumia. I carabinieri non demordono e dimostrando ottime doti di guida rimangono alle calcagna della vettura. Dopo una ventina di minuti di inseguimento a sirene spiegate l’Alfa imbocca via Antonio Franzolin in comune di Bagnoli, la strada parallela a via Mazzini ma senza uscita. A quel punto Bortoloni, che era in compagnia di un amico di 22 anni di Monselice, viene bloccato e portato in caserma. Dopo aver trascorso la notte nelle celle di sicurezza ieri mattina si è celebrato il processo per direttissima dove il giovane era imputato di resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza al foglio di via. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha messo in libertà l’imputato con l’obbligo di firma giornaliero nella caserma dei carabinieri di Cavarzere, dove svolge la sua attività di artigiano. Il 25 aprile il ventitreenne era stato arrestato nel parcheggio di un supermercato di via Colombo. Anche in quell’occasione alla vista dei carabinieri aveva tentato una manovra azzardata andando a cozzare con l’Alfa contro la gazzella della pattuglia. Dall’ispezione nell’abitacolo della vettura è emerso un manganello telescopico. A seguito di quel fermo, a Erik Bortoloni il giudice aveva vietato di entrare per 3 anni nel comune di Monselice. Provvedimento che il giovane di Cavarzere l’altra sera non solo ha violato ma ha rincarato la dose con la fuga a folle velocità mettendo a rischio l’incolumità di altre persone.

Gianni Biasetto