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Processo ai secessionisti, Rovigo blindata

ROVIGO. Il tribunale di Rovigo è pronto a mobilitarsi con misure straordinarie per il processo ai secessionisti veneti. Questa mattina, infatti, si terrà l’udienza preliminare ai 46 secessionisti...

ROVIGO. Il tribunale di Rovigo è pronto a mobilitarsi con misure straordinarie per il processo ai secessionisti veneti. Questa mattina, infatti, si terrà l’udienza preliminare ai 46 secessionisti arrestati nel 2014 mentre stavano preparando un nuovo blitz in piazza San Marco di Venezia a bordo di un Tanko (ribattezzato Tanko 2.0). Il processo agli indipendentisti era cominciato in tribunale a Brescia, ma nell’ottobre scorso è “emigrato” a Rovigo. I legali degli imputati avevano sollevato un ...

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ROVIGO. Il tribunale di Rovigo è pronto a mobilitarsi con misure straordinarie per il processo ai secessionisti veneti. Questa mattina, infatti, si terrà l’udienza preliminare ai 46 secessionisti arrestati nel 2014 mentre stavano preparando un nuovo blitz in piazza San Marco di Venezia a bordo di un Tanko (ribattezzato Tanko 2.0). Il processo agli indipendentisti era cominciato in tribunale a Brescia, ma nell’ottobre scorso è “emigrato” a Rovigo. I legali degli imputati avevano sollevato un conflitto di competenza territoriale sostenendo che le accuse mosse avevano chiaro riferimento a fatti avvenuti a Padova: il Tanko venne costruito e custodito a Casale di Scodosia, nella Bassa padovana, terra di numerosi indipendentisti, e non a Brescia, dove invece avvenne una cena tra alcuni componenti del gruppo. E siccome Casale di Scodosia è sotto la competenza del tribunale di Rovigo, ecco la richiesta di spostamento di competenza. Accolta dalla Corte d’assise bresciana. Questa mattina (il 30 giugno ci sarà un’altra udienza) si terrà appunto l’udienza preliminare davanti al gup Alessandra Martinelli. Per il numero consistente di imputati e la possibile folta presenza di pubblico e di manifestazione di protesta, le autorità hanno preso dei provvedimenti per garantire la massima sicurezza: è stato imposto dalle 7 alle 20 il divieto di circolazione (anche alle bici) in via Mazzini e in via Verdi, dunque davanti al tribunale, mentre già dalla mezzanotte non è più possibile parcheggiare e sostare. È stato inoltre perfezionato il sistema di “metal detector” all’ingresso dell’edificio che ospita il tribunale. Già lo scorso febbraio il tribunale era stato “blindato” per un’altra udienza che riguardava la Bassa padovana, il primo atto del processo per la morte di Mauro Guerra, giovane ucciso da un carabiniere a Sant’Urbano. (n. c.)