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Made in Veneto: ecco le 35 eccellenze del cibo di casa nostra

Dall'Asiago al radicchio rosso, dal Vialone ai marroni, un dossier della Fondazione Symbola ci fornisce la mappa delle produzioni Dop e Igp: la rivincita dei piccoli comuni

C’è un’Italia che sfida la crisi puntando sulla propria identità, che compete e si afferma senza perdere la propria anima. Cultura, bellezza e creatività sono le chiavi con cui scommettere per mantenere e rafforzare i primati internazionali che può vantare il nostro Paese.

L’Italia è conosciuta nel mondo anche per il suo straordinario patrimonio enogastronomico che ne fa il paese in Europa con il più alto numero di produzioni certificate. Molti non sanno però che il contributo maggiore a ques ...

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C’è un’Italia che sfida la crisi puntando sulla propria identità, che compete e si afferma senza perdere la propria anima. Cultura, bellezza e creatività sono le chiavi con cui scommettere per mantenere e rafforzare i primati internazionali che può vantare il nostro Paese.

L’Italia è conosciuta nel mondo anche per il suo straordinario patrimonio enogastronomico che ne fa il paese in Europa con il più alto numero di produzioni certificate. Molti non sanno però che il contributo maggiore a questo primato viene dai nostri 5.567 piccoli comuni, al di sotto dei cinquemila abitanti, dove vivono 10 milioni di italiani.

Qui si produce il 92 per cento dei prodotti di origine protetta (Dop, e di Indicazione di origine protetta, Igp), nonché il 79 per cento dei vini italiani più pregiati. Il rapporto Coldiretti-Fondazione Symbola “Piccoli Comuni e Tipicità” ci restituisce la geografia per ogni singola Regione di questa dimensione produttiva profonda e diffusa che contribuisce a mantenere presidiati i territori e i paesaggi e ricca la nostra biodiversità.



Proprio le produzioni Dop e Igp sono state in questo lavoro oggetto di una ricostruzione territoriale lunga, complessa e minuziosa, effettuata a partire dai testi dei disciplinari pubblicati nelle Gazzette Ufficiali UE.

La mappatura del "piccolo è bello"

Lo scrive Carlo M. Cipolla nella presentazione del dossier “Piccoli comuni e tipicità”, realizzato dalla Fondazione Symbola.

L’iniziativa di Symbola e della Coldiretti sviluppa questa scommessa, ed è coerente con l’iniziativa europea per fare del 2018 “L’anno europeo del patrimonio culturale”, nonché con il lancio a livello nazionale del 2018 come “Anno del cibo italiano”.

L’obiettivo, in continuità con la dedica del 2017 ai borghi d’Italia, è la valorizzazione dei riconoscimenti Unesco legati al buon mangiare, come la Dieta mediterranea, la vite ad alberello di Pantelleria, i paesaggi delle Langhe Roero e del Monferrato, Parma città creativa della gastronomia, l’arte del pizzaiolo napoletano.

Cibo. Le 35 tipicità venete prodotte dai piccoli Comuni




L’anno del cibo italiano sarà anche l’occasione per sostenere la candidatura ad analoghi riconoscimenti, come ad esempio il Prosecco e l’Amatriciana, che traggono la loro forza dallo stretto legame tra arte, cibo e paesaggio e che si trovano in gran parte custoditi nei comuni al di sotto dei cinquemila abitanti.

Formaggio in Villa: arte e gastronomia a Santa Maria di Sala


 
E ancora, fuori dai confini del Padovano, ecco cosa segnaliamo

A Verona comune di Belfiore 3.147 i frutticoltori hanno recuperato una varietà antica di mela “pomo decio” presidio slow food coltivato ai tempi dei romani e ora riproposto come succo base di cocktail

A Vicenza comune di Bressanvido 3.167 residenti: qui si pratica ancora la transumanza ed è un evento popolare molto atteso. La ricorrenza del passaggio dalle malghe alle stalle d’inverno di greggi e mandrie è applaudita da migliaia di turisti. L’amministrazione si è fatta promotrice del riconoscimento Unesco di questa pratica come bene immateriale dell’umanità

A Treviso comune di Fregona 2.987 i viticoltori conservano l’usanza di fare il “Torchiato” un vino raro passito Docg  venduto con bottiglie numerate 

A Belluno c'è Gosaldo, un nucleo di 625 persone tutte attorno ad un solo agriturismo, condotto da un agrichef che non ha mai lasciato questo angolo di paradiso

A Rovigo Lusia 3.477 cittadini insieme ai contadini promuovono l’insalata locale igp, unica lattuga certificata dall ‘UE  in Italia

A Venezia a Pramaggiore (4.596) la Doc del vino: tocai, refosco, verduzzo e pinot grigio

Dossier a cura di Paolo Cagnan e Tecla Biancolatte, infografiche e video-scheda di Silvio Falciatori