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A passeggio sul Brenta poi isolati dall’acqua Salvati dai pompieri

GRANTORTO. Due fidanzati ventenni (lui di Selvazzano, lei di Vicenza) erano andati a fare una passeggiata sul Brenta in compagnia del loro cane, in quella parte del letto del fiume completamente a...

GRANTORTO. Due fidanzati ventenni (lui di Selvazzano, lei di Vicenza) erano andati a fare una passeggiata sul Brenta in compagnia del loro cane, in quella parte del letto del fiume completamente a secco tanto da riuscire a raggiungere la riva opposta. Peccato che, poco dopo essere giunti a destinazione, si siano accorti che il livello del Brenta era improvvisamente salito. E loro si sono ritrovati isolati lungo una sponda circondata da una fitta boscaglia. Così hanno cercato aiuto grazie al ...

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GRANTORTO. Due fidanzati ventenni (lui di Selvazzano, lei di Vicenza) erano andati a fare una passeggiata sul Brenta in compagnia del loro cane, in quella parte del letto del fiume completamente a secco tanto da riuscire a raggiungere la riva opposta. Peccato che, poco dopo essere giunti a destinazione, si siano accorti che il livello del Brenta era improvvisamente salito. E loro si sono ritrovati isolati lungo una sponda circondata da una fitta boscaglia. Così hanno cercato aiuto grazie al cellulare, chiamando i vigili del fuoco di Cittadella che li hanno tratti in salvo a bordo di un gommone. Non senza qualche ostacolo: difficile localizzarli. Ma il ritrovamento è avvenuto anche grazie al cane che abbaiava. Un cane udito da un residente della zona che, notando la squadra dei vigili del fuoco, ha accompagnato i soccorritori in un punto dal quale i due ragazzi erano visibili: si tratta dell’assessore di Grantorto, Antonio Miazzo. Così la disavventura ha avuto un lieto fine, ieri intorno alle 20, quando ormai stava arrivando il buio. La coppia, che faticava a fornire la propria localizzazione precisa, è stata finalmente vista e il cane continuava sempre ad abbaiare. Appena individuati, i vigili hanno messo in acqua il gommone, raggiungendo l’area dove si trovava il terzetto. I ragazzi con il loro fedele animale sono saliti sull’imbarcazione che li ha trasferiti al sicuro sulla sponda opposta dalla quale erano partiti, collegata alla strada: dal punto in cui erano finiti, era impossibile trovare una via d’uscita. I ragazzi hanno raccontato che l’acqua del Brenta era subita salita di livello e la corrente appariva forte: troppo pericoloso tentare di tornare a piedi.

Paola Pilotto