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Un cuore di rose per Luigino e Cesare

Funerale congiunto e commosso addio a Villafranca per i due amici morti in un incidente 

VILLAFRANCA PADOVANA. «Grazie Cesare e Luigino, uomini di cuore» era scritto su uno striscione davanti alla chiesa di Taggì di Sotto, dove ieri pomeriggio si è celebrato il funerale congiunto di Cesare Zorzella e Luigino Greggio. I feretri affiancati, per un’ultima volta ancora insieme. «Grazie» era scritto nel cuore di rose che hanno preparato per loro i volontari della sezione Fidas di Ponterotto e Montà, in cui i due volontari operavano da anni. «Grazie per aver insegnato che il volontar ...

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VILLAFRANCA PADOVANA. «Grazie Cesare e Luigino, uomini di cuore» era scritto su uno striscione davanti alla chiesa di Taggì di Sotto, dove ieri pomeriggio si è celebrato il funerale congiunto di Cesare Zorzella e Luigino Greggio. I feretri affiancati, per un’ultima volta ancora insieme. «Grazie» era scritto nel cuore di rose che hanno preparato per loro i volontari della sezione Fidas di Ponterotto e Montà, in cui i due volontari operavano da anni. «Grazie per aver insegnato che il volontariato, aiutare gli altri, arricchisce se stessi. E anche che le avversità della vita vanno affrontate con il sorriso e con l’amicizia» sono state le parole del parroco, don Paolo Pegoraro, nel corso dell’omelia.

Grande partecipazione di amici ed ex colleghi (anche della Sangati, dove Luigino aveva lavorato fino ai primi anni Duemila, prima di avviare una carpenteria in proprio), delle sezioni della Fidas della provincia e di tanti giovani, amici dei figli dei due volontari deceduti in un incidente stradale sabato scorso: gli amici dei figli di Luigino hanno portato il feretro all’interno della chiesa. Grandi devoti della Madonna, avevano partecipato a diversi pellegrinaggi a Medjugorje, ha ricordato ancora don Paolo, mentre un’amica di Luigino, Antonella, l’ha ringraziato per il mese e mezzo di visite quotidiane durante un suo lungo ricovero ospedaliero. «Ne avete combinata un’altra! Eravate la coppia di amici più affiatata, donatori di vita, di spirito e di sangue, Ed ora? Dove andrete a fare casino e a portare sorrisi e risate?» è il messaggio con cui gli amici della Fidas li hanno salutati, mentre ai negozianti di Taggì mancheranno le loro battute scherzose quotidiane. (cri.s.)