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“Dottore senza laurea” sindaco Zaramella assolto

Il primo cittadino di Curtarolo aveva messo nel curriculum un titolo mai ottenuto il gip applica il decreto che prevede la particolare tenuità dell’offesa provocata

CURTAROLO. Reato è una parola grossa, ma la pecca, per dirla in modo diplomatico, secondo il giudice c’è stata. Tuttavia al sindaco “dottore senza laurea” in Scienze bancarie, il primo cittadino di Curtarolo Fernando Zaramella, “colpevole” di aver vantato una laurea mai ottenuta nel curriculum pubblicato sul sito del Comune, è andata più che bene incassando una sentenza di non responsabilità per l’accusa di falso ideologico in atto pubblico. Una sentenza di assoluzione pronunciata nei suoi c ...

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CURTAROLO. Reato è una parola grossa, ma la pecca, per dirla in modo diplomatico, secondo il giudice c’è stata. Tuttavia al sindaco “dottore senza laurea” in Scienze bancarie, il primo cittadino di Curtarolo Fernando Zaramella, “colpevole” di aver vantato una laurea mai ottenuta nel curriculum pubblicato sul sito del Comune, è andata più che bene incassando una sentenza di non responsabilità per l’accusa di falso ideologico in atto pubblico. Una sentenza di assoluzione pronunciata nei suoi confronti in quanto non punibile per la particolare tenuità del fatto. Si tratta di un istituto giuridico di cui chiunque può beneficiare una sola volta nella vita: è stato introdotto dal decreto legislativo numero 28 del 16 marzo 2015 ed è applicabile solo quando l’eventuale pena detentiva prevista non sia superiore ai cinque anni, e sia di particolare tenuità l’offesa provocata. Insomma basta sbagliare (poco) una volta nella vita ed è possibile cavarsela senza correre il rischio di macchiare la fedina penale.

Sollecitata dal difensore, il penalista Ernesto De Toni, la sentenza è stata pronuncia dal gip Cristina Cavaggion. Giudice di fronte al quale il legale aveva impugnato il decreto penale di condanna alla sanzione pecuniaria di 3.700 euro, chiesto e ottenuto dal pm Federica Baccaglini al termine dell’indagine avviata in seguito a una segnalazione.

Quando il caso era esploso, il sindaco del Pd Ferdinando Zaramella si era difeso: «Fu una leggerezza su un modulo, non ho tratto nessuna utilità». In effetti studente universitario Zaramella lo era stato davvero. Risultava iscritto nell’anno accademico 1986-1987 all’Università di Venezia come fuori corso al quarto anno, poi aveva rinnovato l’iscrizione nell’ateneo padovano senza conseguire la laurea come aveva certificato all’anagrafe degli amministratori, una sorta di carta d’identità che il sindaco eletto è tenuto a compilare. Nell’atto 6570, protocollato in Comune a Curtarolo il 19 agosto del 2014, Zaramella aveva siglato la casella della formazione accademica. Il 27 febbraio 2015 il Comune di Curtarolo aveva protocollato l’atto 1225, una nuova dichiarazione sostituiva di certificazione: in questo documento il sindaco aveva barrato la casella relativa a «titoli o diplomi professionali post licenza media superiore».