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«La mia bambina inseguita da un balordo»

FONTANIVA. In pieno giorno e in sella a una bici insegue una bimba e la terrorizza, la piccola scappa e si rifugia nella prima casa che trova lungo la strada. L’episodio si è verificato nel...

FONTANIVA. In pieno giorno e in sella a una bici insegue una bimba e la terrorizza, la piccola scappa e si rifugia nella prima casa che trova lungo la strada. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di martedì a Fontaniva, lungo via Breda, e sulla vicenda stanno indagando in queste ore i carabinieri dlella stazione di Cittadella, che avrebbero già messo a fuoco il responsabile: si tratterebbe di un uomo affetto da problemi mentali, una figura nota alle forze dell’ordine della città murata ...

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FONTANIVA. In pieno giorno e in sella a una bici insegue una bimba e la terrorizza, la piccola scappa e si rifugia nella prima casa che trova lungo la strada. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di martedì a Fontaniva, lungo via Breda, e sulla vicenda stanno indagando in queste ore i carabinieri dlella stazione di Cittadella, che avrebbero già messo a fuoco il responsabile: si tratterebbe di un uomo affetto da problemi mentali, una figura nota alle forze dell’ordine della città murata.

L’allarme è stato lanciato dalla mamma della bambina sui social network, anche per mettere in guardia altri genitori ed invitare tutti al massimo dell’attenzione: «Mia figlia di 9 anni è stata inseguita da un balordo in bicicletta che l’ha spaventata a morte cercando di prenderla», il racconto della donna, postato su Facebook. Fortunatamente la piccola è stata prontissima di riflessi e sufficientemente veloce: appena ha potuto, «si è rifugiata nella prima casa che ha trovato», sfuggendo così alle grinfie di chi si era diretto contro di lei.

La madre della ragazzina presa di mira non ha voluto lasciar correre e subito dopo l'accaduto, che suo malgrado ha visto protagonista la sua figlioletta, si è presentata in caserma per segnalare i fatti ai militari. Gli uomini dell’Arma hanno ben presto capito di chi si tratterebbe: un uomo con alcuni disturbi psichici, che si distingue per il caos che crea nella zona. «Bazzica in Brenta, è sempre in bici con una borsa o uno zaino rosa», aggiunge la mamma, che traccia un identikit: «Ha i capelli grigi e ricci, altro non so perché mia figlia era terrorizzata».

Silvia Bergamin