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Fatture false per il finto agriturismo

La Finanza sequestra a Loris Libralon immobili per 170 mila euro, pari al valore del contributo Avepa ottenuto

PIAZZOLA SUL BRENTA. False fatture per ottenere finanziamenti pubblici: nuova tegola sull’agriturismo Casabella di Carturo di cui è proprietario l’ex consigliere comunale di San Giorgio in Bosco Loris Libralon. La guardia di finanza ha sospeso l’autorizzazione all’attività agrituristica per mancanza dei requisiti e ha sequestrato a Libralon quattro immobili per un valore di oltre 170 mila euro. Secondo le fiamme gialle era riuscito a ottenere il contributo di 185 mila euro da Avepa (Agenzia ...

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PIAZZOLA SUL BRENTA. False fatture per ottenere finanziamenti pubblici: nuova tegola sull’agriturismo Casabella di Carturo di cui è proprietario l’ex consigliere comunale di San Giorgio in Bosco Loris Libralon. La guardia di finanza ha sospeso l’autorizzazione all’attività agrituristica per mancanza dei requisiti e ha sequestrato a Libralon quattro immobili per un valore di oltre 170 mila euro. Secondo le fiamme gialle era riuscito a ottenere il contributo di 185 mila euro da Avepa (Agenzia veneta per l’agricoltura) per la ristrutturazione dell’edificio divenuto poi sede dell’agriturismo annotando in contabilità fatture false. Per di più l’attività svolta non corrispondeva a quella di agriturismo, ma di vera e propria ristorazione, senza alcuna autorizzazione commerciale.

Alla fine, quindi, viene confermata la linea della Provincia che aveva imposto la prima chiusura del locale nel febbraio del 2017 giustificata dalla mancanza di requisiti richiesti per un agriturismo. Alla decisione della Provincia il titolare si era opposto con un ricorso al Tar che prima ha concesso la sospensiva del provvedimento di chiusura, consentendo quindi il proseguimento dell’attività, ma a marzo 2017 ha emesso sentenza sfavorevole a Libralon. Il quale, tuttavia non si è arreso, rivolgendosi al Consiglio di Stato che un mese più tardi ha fatto riaprire il locale.

Nel frattempo, tuttavia, sono proseguite le indagini della guardia di finanza di Cittadella coordinate dalla procura di Padova. I finanzieri hanno così accertato come Libralon nel 2012 avesse fatto richiesta di un contributo Avepa per la ristrutturazione dell’immobile di Carturo per farne un agriturismo. Per rispettare le tempistiche del bando - pena la decadenza dal contributo - l’imprenditore aveva annotato nella contabilità e quindi esibito ad Avepa fatture false per 185 mila euro - successivamente in parte stornate con nota di accredito - emesse da una ditta formalmente intestata a sua moglie, ma di fatto amministrata dallo stesso Libralon e costituita appositamente per non perdere il contributo.

Avepa, caduta nello stratagemma di Libralon, aveva riconosciuto 165 mila euro di contributo che sono stati utilizzati per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’immobile, soo formalmente destinato ad agriturismo. In realtà era un ristorante, per altro senza le necessarie autorizzazioni commerciali. Il sequestro preventivo ha colpito un appartamento di Libralon a San Giorgio in Bosco, compreso garage, negozio e pertinenza, per un valore complessivo di 172 mila euro. Il provvedimento, eseguito dalla guardia di finanza, è stato firmato dal gip del tribunale di Padova su richiesta del pm.

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