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De Vizia ripudia la Sesa ramo d’azienda a Mirano

PADOVA. La De Vizia Transfer, l’azienda ecologica con sede amministrativa a Prata di Principato Ultra ( Avellino) e sede legale a Torino, lascia il Padovano.Ma l’addio non è stato, come da programma,...

PADOVA. La De Vizia Transfer, l’azienda ecologica con sede amministrativa a Prata di Principato Ultra ( Avellino) e sede legale a Torino, lascia il Padovano.

Ma l’addio non è stato, come da programma, il primo giugno. De Vizia smantellerà le proprie attività in Veneto il prossimo primo luglio e non ci sarào più la cessione di ramo d’azienda alla Sesa (controllata al 51% dal Comune di Este), ma alla Ing. Am, una società che ha la sede a Mirano (Venezia) e ha già rapporti con la Sesa. Attualmen ...

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PADOVA. La De Vizia Transfer, l’azienda ecologica con sede amministrativa a Prata di Principato Ultra ( Avellino) e sede legale a Torino, lascia il Padovano.

Ma l’addio non è stato, come da programma, il primo giugno. De Vizia smantellerà le proprie attività in Veneto il prossimo primo luglio e non ci sarào più la cessione di ramo d’azienda alla Sesa (controllata al 51% dal Comune di Este), ma alla Ing. Am, una società che ha la sede a Mirano (Venezia) e ha già rapporti con la Sesa. Attualmente De Vizia, che, tra l’altro è sponsor della squadra di basket Fiat Torino Auxilium, gestisce la raccolta e lo smistamento dei rifiuti in 70 Comuni della provincia di Padova, della Bassa Veronese e del basso Trevigiano.

Le sedi di lavoro sono tre: Monselice, Merlara e Castelfranco. Da quest’ultima filiale i lavoratori (in tutto 130) partono ogni mattina per andare a raccogliere anche i rifiuti di Limena e San Giorgio In Bosco. I responsabili dei sindacati della categoria, tra cui Cgil Funzione Pubblica, Uil Fp, Uil Trasporti, Fit-Cisl e Fiadel, appena sono venuti a conoscenza delle ultime novità, hanno inviato un’altra lettera ai dirigenti della De Vizia (fatturato 2017 250 milioni) e ai Comuni, stazioni appaltanti, in cui chiedono chiarimenti sulle ultime decisioni dell’azienda campana-piemontese.

«Innanzitutto invitiamo i sindaci a garantire la massima trasparenza sulle operazioni in corso» osserva Salvatore Livorno, della segreteria Uil-FP, guidata da Stefano Tognazzo «Chiarezza assoluta, sia nei casi di passaggio diretto degli appalti in opera e sia nelle situazioni in cui la De Vizia è in società con altre aziende del settore, sparse per il territorio. Ad esempio con Etra nell’Alta Padovana. Non basta dire che gli attuali livelli occupazionali sono tutelati dall’articolo 2112 del contratto nazionale. I Comuni, coinvolti nell’operazione, devono vigilare anche e sopratutto sulle regole che tutelano la sicurezza sul lavoro e sulle normative vigenti nel settore della cosiddetta frazione verde. Come mai, infine, la De Vizia non ha ancora ufficializzato e divulgato i motivi reali per i quali lascia la provincia di Padova? Insomma cosa c’è sotto questa, improvvisa, ritirata dal Veneto di una grande azienda come la De Vizia, conosciuta da decenni in tutta Italia?».

Felice Paduano