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Controlli di vicinato a Cadoneghe i cartelli installati nei quartieri

All’iniziativa hanno già aderito in 250, ora il Comune è pronto a sottoscrivere il protocollo con la Prefettura

CADONEGHE. Entrando a Cadoneghe da qualche giorno balzano agli occhi i cartelli del controllo di vicinato. Non su un singolo quartiere né su un gruppo ristretto di vie (come accade, invece, in altri Comuni), bensì nell’intero territorio. «Grazie alla collaborazione con l'amministrazione comunale, sono stati installati 12 cartelli che pubblicizzano la presenza dell'associazione a Cadoneghe», scrive il gruppo che coordina il progetto. «Il posizionamento dei cartelli è stato concordato con l'a ...

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CADONEGHE. Entrando a Cadoneghe da qualche giorno balzano agli occhi i cartelli del controllo di vicinato. Non su un singolo quartiere né su un gruppo ristretto di vie (come accade, invece, in altri Comuni), bensì nell’intero territorio. «Grazie alla collaborazione con l'amministrazione comunale, sono stati installati 12 cartelli che pubblicizzano la presenza dell'associazione a Cadoneghe», scrive il gruppo che coordina il progetto. «Il posizionamento dei cartelli è stato concordato con l'amministrazione ed è il primo esempio di collaborazione che continuerà con l’organizzazione di serate a tema, che spieghino a un numero ancora più ampio di cittadini le modalità di funzionamento del servizio».

Il progetto consiste nel farsi “occhi vigili” nel quartiere, così da sventare furti e truffe. I cittadini si riuniscono in gruppi Whastapp che comprendano vie vicine e si messaggiano in caso di persone sospette. Il progetto (avviato con successo in altre realtà come Albignasego, nel Padovano, e Spinea, nel Veneziano, tanto per citarne un paio) consiste quindi solo nel passare informazioni via telefono, non nell’intervenire personalmente a sventare furti e rapine né tantomeno nello scendere in strada a organizzare ronde. A Cadoneghe si sono iscritti fino a questo momento circa 250 cittadini: l’idea dei promotori sarebbe di organizzare il servizio anche come unione Medio Brenta, mettendo in rete, per lo scambio di informazioni Cadoneghe con Vigodarzere e Curtarolo. I cartelli sono stati affissi agli ingressi da Vigonza (via Garibaldi), Padova (Castagnara), Reschigliano e lungo la vecchia Statale del Santo. Tranne Bagnoli, che ne ha uno, negli altri quartieri ne sono stati istallati due, specialmente in corrispondenza degli agglomerati urbani più popolosi.

Per qualsiasi informazione su come iscriversi per partecipare si può scrivere all’indirizzo mail cadoneghecdv@gmail.com. Il prossimo passo sarà ufficializzare il tutto con la firma del protocollo tra Comune e Prefettura, come hanno già fatto, ad esempio, Albignasego, Montegrotto, Selvazzano e Cittadella.

Cristina Salvato