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Donatori morti nell'incidente stradale, duplice lutto alla Fidas

Greggio e Zorzella erano colonne della sezione Ponterotto-Montà, il ricordo commosso dell’intera comunità di Villafranca

VILLAFRANCA PADOVANA. Una comunità in lutto, quella di Taggì di Sotto, da sabato sera piange la scomparsa di due attivi volontari, impegnati nell’organizzazione di molti degli eventi pubblici.

Anche il parroco, don Paolo Pegoraro, ha ricordato Luigino Greggio e Cesare Mariano Zorzella, dando l’annuncio della loro scomparsa nel corso delle celebrazioni domenicali. «Erano presenti a ogni manifestazione» ricorda il sacerdote «e il mondo del volontariato locale ha perso due delle sue colon ...

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VILLAFRANCA PADOVANA. Una comunità in lutto, quella di Taggì di Sotto, da sabato sera piange la scomparsa di due attivi volontari, impegnati nell’organizzazione di molti degli eventi pubblici.

Anche il parroco, don Paolo Pegoraro, ha ricordato Luigino Greggio e Cesare Mariano Zorzella, dando l’annuncio della loro scomparsa nel corso delle celebrazioni domenicali. «Erano presenti a ogni manifestazione» ricorda il sacerdote «e il mondo del volontariato locale ha perso due delle sue colonne più importanti. Avendo disponibilità di tempo (Luigino era artigiano per conto proprio, Cesare già in pensione) e grande manualità, erano immediatamente disponibili all’occorrenza, anche in caso d’emergenze».

L’incidente. Luigino Greggio, 56 anni, e Cesare Zorzella, di 63, sabato erano andati a pranzare in un locale di Paviola insieme a un’associazione. La mattina avevano partecipato alla marcia organizzata dal Comitato genitori della scuola di Taggì di Sopra, per raccogliere fondi da destinare all’istituto. I due amici erano sempre in prima fila quando c’era da partecipare a manifestazioni, in particolare quelle benefiche. Stavano rincasando intorno alle 17 sulla Vw Golf guidata da Zorzella: all’altezza di una curva di via Calandrine, sono finiti dentro un fosso. Per entrambi, nulla da fare.



Dinamica misteriosa. Non si riesce a comprendere come la Golf sia piombata nel fossato, rovesciandosi, in un tratto di strada che non presenta particolari pericolosità. Une delle ipotesi è che Zorzella abbia avuto un malore e che abbia pertanto perso il controllo della vettura. Nell’impatto violento, l’amico Greggio avrebbe riportato delle lesioni tanto gravi da perdere la vita poco dopo di lui. È probabile che oggi la Procura incarichi un medico legale che esegua le autopsie e accerti quindi la verità.

Le vittime. Luigino Greggio era nato a Rovolon 56 anni fa, era separato e padre di due figli, un ragazzo e una ragazza poco più che ventenni. Era il titolare della carpenteria GL, in via Corsica a Piazzola Sul Brenta, che aveva avviato dopo aver iniziato a lavorare come addetto alle riparazioni dei macchinari agricoli. Sempre gentile e solare, non mancava mai a una manifestazione promossa dalla Fidas: era membro molto attivo del gruppo dei donatori di sangue di Ponterotto e Montà ed era medaglia d’oro per aver raggiunto le cento donazioni. Abitava a Taggì di Sotto, nel tratto però che ricade sotto Limena. Suo compaesano, ma nella parte del paese in territorio di Villafranca Padovana, era Cesare Mariano Zorzella, originario di San Bonifacio in provincia di Verona, ma da tempo trasferitosi nel Padovano. Separato anche lui, aveva 63 anni e due figlie trentenni; era in pensione dopo aver lavorato al mercato agricolo coperto di Padova. Era anche falegname e insieme a Greggio, con cui condivideva l’attività nel volontariato e le uscite ricreative, non era infrequente aiutasse le persone che ne avessero necessità con piccoli lavoretti.