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Frutta e verdura vietate nel raggio di un chilometro

SANT’ANGELO DI PIOVE. Per alcuni giorni non sarà possibile consumare frutta e verdura fresche coltivate nel raggio di un chilometro dalla De Zuani Ecologica srl, l’azienda di stoccaggio rifiuti,...

SANT’ANGELO DI PIOVE. Per alcuni giorni non sarà possibile consumare frutta e verdura fresche coltivate nel raggio di un chilometro dalla De Zuani Ecologica srl, l’azienda di stoccaggio rifiuti, situata nella zona artigianale di Vigorovea, andata in fiamme domenica scorsa. È questo il contenuto dell’ordinanza emessa nelle ore scorse dal sindaco Mariano Salmaso che ha seguito in questi giorni tutte le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’incendio, dando seguito a tutte le indi ...

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SANT’ANGELO DI PIOVE. Per alcuni giorni non sarà possibile consumare frutta e verdura fresche coltivate nel raggio di un chilometro dalla De Zuani Ecologica srl, l’azienda di stoccaggio rifiuti, situata nella zona artigianale di Vigorovea, andata in fiamme domenica scorsa. È questo il contenuto dell’ordinanza emessa nelle ore scorse dal sindaco Mariano Salmaso che ha seguito in questi giorni tutte le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’incendio, dando seguito a tutte le indicazioni date dall’Arpav che, fin dai primi rilievi in loco, non ha mai riscontrato anomalie nell’aria. «L’ordinanza», spiega Salmaso, «ha scopo cautelativo. Nei giorni successivi all’incendio Arpav ha effettuato campionamenti su terreni e orti. Gli esiti saranno noti tra qualche giorno. Fino a quella data, per non correre rischi, abbiamo preferito dettare alcune regole». L’ordinanza vieta anche di usare foraggio coltivato nell’area e fare pascolare gli animali.

Il modo di procedere del sindaco non è piaciuto ai consiglieri di minoranza di “Una nuova Partenza”: «Tale comportamento, legittimo», dicono Angela Furlanetto e Cristiano Berto, «andava assunto nell’immediatezza dell’evento. Averlo fatto subito non significava creare allarmismo, ma mettere tutti nella condizione di sapere passo per passo cosa stava accadendo. Viene spontaneo interrogarsi sulla bontà e validità di quanto affermato dal sindaco in consiglio comunale, sull’effettiva realizzazione dell’opera di prevenzione, sull’adozione di tutte le misure necessarie per una corretta informazione dei cittadini. In questi giorni, quanti cittadini della zona indicata hanno consumato gli ortaggi e la frutta? ». L’ordinanza è stata recepita anche dai Comuni di Piove di Sacco e di Brugine. (al.ce.)