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Rogo dietro la stalla: fieno in cenere, salvi 200 bovini

BOVOLENTA. Notte in bianco in un allevamento per l’incendio di decine di quintali di fieno non lontano dalla stalla. Il rogo si è sviluppato intorno alle 23 nel grande fienile della società agricola...

BOVOLENTA. Notte in bianco in un allevamento per l’incendio di decine di quintali di fieno non lontano dalla stalla. Il rogo si è sviluppato intorno alle 23 nel grande fienile della società agricola Cognolato, in via Candiana. È stato un passante a notare il fumo e a suonare subito il campanello dell'abitazione per dare allarme. Le fiamme hanno aggredito alcune rotoballe di fieno stoccate a decine sotto l’ampia e moderna struttura che funge da fienile. I padroni di casa hanno immediatamente ...

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BOVOLENTA. Notte in bianco in un allevamento per l’incendio di decine di quintali di fieno non lontano dalla stalla. Il rogo si è sviluppato intorno alle 23 nel grande fienile della società agricola Cognolato, in via Candiana. È stato un passante a notare il fumo e a suonare subito il campanello dell'abitazione per dare allarme. Le fiamme hanno aggredito alcune rotoballe di fieno stoccate a decine sotto l’ampia e moderna struttura che funge da fienile. I padroni di casa hanno immediatamente allertato i vigili del fuoco. In attesa dei soccorsi sono saliti sul trattore e hanno iniziato a spostare il fieno ancora integro. Un’operazione tempestiva ed efficace, come hanno confermato i vigili del fuoco, grazie alla quale il rogo è stato subito isolato. Ad essere aggredite dal fuoco comunque sono state circa 50 rotoballe, vale a dire intorno ai 150 quintali di fieno. I pompieri, arrivati da Piove di Sacco e con una autobotte anche da Padova, hanno lavorato tutta la notte per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Le rotoballe bruciacchiate sono state portate all’esterno una a una e “smassate” per spegnere anche il più piccolo focolaio. Le operazioni sono terminate dopo le 7 di ieri mattina, senza che vi fossero feriti o intossicati. I vigili del fuoco non hanno trovato inneschi e ritengono che il rogo si sia sviluppato per cause accidentali, probabilmente per l’autocombustione del fieno in fermentazione. La lucidità e il sangue freddo degli agricoltori hanno permesso così di salvare buona parte del fieno e di evitare che il fuoco danneggiasse la struttura. Nessun problema nemmeno per la vicina stalla e per gli oltre 200 capi di bestiame presenti. «Gli animali se ne sono rimasti tranquilli», racconta il titolare, «non c’è stato bisogno di portarli fuori. Capita molto di rado che il fieno si incendi a causa di un’anomalia della fermentazione. Ora metteremo tutto a posto».

Nicola Stievano