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Travolse un pedone e scappò Il pirata patteggia venti mesi

Luca Campagnaro, 30enne di Fontaniva, investì in pieno un giovane di Carmignano che riportò lesioni cerebrali gravissime e permanenti: non ancora quantificato il risarcimento alla vittima

CITTADELLA. Lesioni personali gravissime con l’aggravante di non aver prestato soccorso al ferito e di essere fuggito dopo un incidente stradale. Luca Campagnaro, 30 anni di Fontaniva, difeso dall’avvocato Giuseppe Pavan ha patteggiato 20 mesi davanti al gup di Padova. L’intero ammontare del risarcimento alla vittima non è ancora stato quantificato e per ora l’assicurazione ha versato un acconto.

L’incidente era accaduto il 19 giugno del 2016, all’alba in comune di Cittadella lungo la Postumi ...

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CITTADELLA. Lesioni personali gravissime con l’aggravante di non aver prestato soccorso al ferito e di essere fuggito dopo un incidente stradale. Luca Campagnaro, 30 anni di Fontaniva, difeso dall’avvocato Giuseppe Pavan ha patteggiato 20 mesi davanti al gup di Padova. L’intero ammontare del risarcimento alla vittima non è ancora stato quantificato e per ora l’assicurazione ha versato un acconto.

L’incidente era accaduto il 19 giugno del 2016, all’alba in comune di Cittadella lungo la Postumia. Campagnaro è al volante di una Opel Corsa, dalla ricostruzione del pubblico ministero Sergio Dini perde il controllo del mezzo o comunque non lo mantiene nell’ambito della propria carreggiata e sbandando sulla destra travolge un pedone, A.F. di 34 anni di Carmignano di Brenta (assistito dall’avvocato Andrea Lana). Quest’ultimo stava percorrendo a piedi la banchina e soccorso da un automobilista di passaggio e in seguito dai sanitari del 118, riportava un politrauma alla testa e agli arti, con immediato pericolo di vita. Nell’imputazione della procura si parla di “lesioni cerebrali multiple tali da comportare una malattia probabilmente insanabile, consistente in deficit cognitivo e rallentamento psico motorio”. Tra gli accertamento compiuti dal pm figurano anche verifiche telefoniche sul cellulare dell’investitore e un filmato del vicino distributore di carburante Tap che mostra l’auto passare. Il giorno successivo all’incidente l’imputato si era presentato ai carabinieri (che sarebbero arrivati presto a lui, sulla strada era rimasto uno specchietto) con l’amico che era in macchina con lui. «Pensavamo fosse un animale, per questo non ci siamo fermati sentendo la botta». Così si erano giustificati. I due ragazzi, dj, dopo la lunga notte del sabato stavano rientrando a casa; avevano animato una manifestazione – sulla via del rientro – hanno investito il giovane di Carmignano. La vittima che lavorava come operaio in un’azienda di Grantorto, la Smurfit Kappa Italia, specializzata in imballaggi – aveva trascorso il sabato sera alla manifestazione “24 ore al centro” a Carmignano. Poco prima delle 4, con un paio di amici, aveva deciso di concedersi il tradizionale panino sul far dell’alba al chiosco di Maurizio, che si piazza da anni all’interno dell’area di servizio Tap, lungo il tratto della Sr 53 Postumia che collega Cittadella a Fontaniva. Al chiosco c’era un’altra compagnia, di San Pietro in Gu. Tra i due gruppetti, per motivi banalissimi, sono volate parole grosse ed è scattata la chiamata ai carabinieri. Proprio mentre gli uomini dell’Arma stavano arrivando, probabilmente insofferente per la piega che aveva preso la serata, la vittima dell’incidente si era allontanato a piedi verso Fontaniva, procedendo sul ciglio, contromano. Non ha fatto però nemmeno in tempo a imboccare la strada: la Opel Corsa con i due giovani di Fontaniva l’ha travolto, caricandolo sul cofano, e ha tirato dritto.