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Rapina di Masi, seconda condanna

Dopo la sentenza per El Haddaoui, 7 anni e 8 mesi ai due complici marocchini

MASI. Più di sette anni, che con la condanna di marzo diventano oltre dodici anni di reclusione per i tre marocchini che, il 9 febbraio 2017, erano penetrati nell'abitazione di Bruno Pevarella e Velia Correzzola, 84 e 83 anni, in via Este a Masi.

I due anziani, che a quell’ora stavano terminando la cena, erano stati immobilizzati con del nastro da pacchi. Per oltre un'ora i tre malviventi, senza ritegno, avevano messo a soqquadro l'appartamento. Un mobile era stato fatto volare a terra e ca ...

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MASI. Più di sette anni, che con la condanna di marzo diventano oltre dodici anni di reclusione per i tre marocchini che, il 9 febbraio 2017, erano penetrati nell'abitazione di Bruno Pevarella e Velia Correzzola, 84 e 83 anni, in via Este a Masi.

I due anziani, che a quell’ora stavano terminando la cena, erano stati immobilizzati con del nastro da pacchi. Per oltre un'ora i tre malviventi, senza ritegno, avevano messo a soqquadro l'appartamento. Un mobile era stato fatto volare a terra e cassetti e mobilia erano stati passati al setaccio con foga. Alla fine i rapinatori erano riusciti a mettere le mani su 200 euro in contanti, un telefono cellulare, un cappotto in montone e alcuni gioielli, senza però trovare il vero obiettivo del raid, ossia i fucili di Pevarella.

Lo scorso luglio, per quella rapina, erano stati presi tre marocchini: Youness Razzouki, 31 anni di Gazzo Veronese, e con lui Khalid Chaid e Rachid El Haddaoui, rispettivamente 30 e 25 anni, entrambi senza fissa dimora. A marzo scorso è arrivata la prima condanna a 4 anni e 8 mesi per El Haddaoui. Ieri è toccato agli altri due. La coppia aveva chiesto il patteggiamento, ma il giudice non ha ritenuto congruo l'ammontare di pena concordato (all'incirca 2 anni). In Tribunale a Rovigo ieri è quindi arrivata la condanna: Khalid Chaid a 4 anni e 2 mesi, Youness Razzouki a 3 anni e 6 mesi. Fatale ai tre malviventi era stata una segnalazione arrivata ai carabinieri di Castelbaldo: qualcuno aveva messo nelle mani dei militari la targa parziale di una Ford Mondeo, pizzicata a transitare lungo via Masi nei giorni antecedenti alla rapina. Alcune immagini di videosorveglianza hanno confermato i numerosi passaggi della vettura, risultata intestata a una donna, la compagna di Razzouki, il primo dei tre ad essere arrestato. (n.c.)