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Dai sindaci no ai compensi «Il senso civico è gratuito»

I colleghi di Lazzarin non approvano il “premio” contro chi fa le segnalazioni  Il problema è diffuso. Belan (Codevigo): «Ma pagare è di cattivo gusto»

ARZERGRANDE. La scelta del sindaco Filippo Lazzarin di ricompensare con duecento euro del suo portafogli i cittadini che gli forniranno indicazioni precise per stanare chi abbandona impunitamente i rifiuti nel suo territorio ha destato reazioni contrastanti. Da una parte c’è l’acclamazione popolare della gente di Arzergrande che plaude quasi a senso unico la decisione considerata lodevole e da assumere come modello. «I soldi», ha ribadito ieri lo stesso Lazzarin intervenuto in una trasmissio ...

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ARZERGRANDE. La scelta del sindaco Filippo Lazzarin di ricompensare con duecento euro del suo portafogli i cittadini che gli forniranno indicazioni precise per stanare chi abbandona impunitamente i rifiuti nel suo territorio ha destato reazioni contrastanti. Da una parte c’è l’acclamazione popolare della gente di Arzergrande che plaude quasi a senso unico la decisione considerata lodevole e da assumere come modello. «I soldi», ha ribadito ieri lo stesso Lazzarin intervenuto in una trasmissione radiofonica nazionale di Radio24, «ce li metto io perché l’iniziativa è mia e per garantire l’assoluta privacy dei cittadini che mi forniranno le informazioni». «Potrebbe essere una prestazione occasionale», ha poi risposto Lazzarin all’intervistatore che gli faceva notare che si potrebbe configurare la fattispecie di un lavoro fatto al nero «pagata con ritenuta d’acconto». Diversa è invece stata la reazione dei colleghi sindaci della Saccisica che, indipendente dal colore politico, quotidianamente si ritrovano a fare i conti con un’inciviltà che tende ad aumentare in maniera preoccupante. I luoghi degli abbandoni sono sempre gli stessi: argini, fossati e terreni agricoli periferici. Per quante telecamere ci siano, non sarà mai possibile monitorare ogni luogo.

«Anche a Piove di Sacco», dice il vice sindaco Lucia Pizzo, «in alcune zone è aumentato l’abbandono di rifiuti domestici ed anche di altra natura. Stiamo estendendo ulteriormente la videosorveglianza, anche quella mobile. Crediamo che i cittadini debbano segnalare alle forze di polizia locale e che debbano essere incassate le sanzioni, come tra l’altro già avviene. I buoni cittadini segnalano al Comune anche senza senza essere pagati: è un dovere».

«Noi a Brugine», commenta Michele Giraldo, stiamo lavorando su più fronti. Quello educativo e culturale con gli alunni delle nostre scuole con dei progetti specifici. C’è poi il controllo sul campo: è in dirittura di arrivo l’approvazione di una convenzione per una vigilanza del territorio». «Manca il senso civico», constata Fiorella Canova di Pontelongo. «Abbiamo adottato un regolamento con multe salate. I cittadini devono capire che il rispetto del proprio paese è un dovere di tutti».

«A Polverara» spiega il sindaco Alice Bulgarello, «ci sono le stesse problematiche. Noi verifichiamo quello che viene abbandonato e in caso di riconoscimento, come è già accaduto più volte, abbiamo multato i responsabili. Facciamo poi educazione ambientale nelle scuole e sensibilizzazione della cittadinanza con le giornate ecologiche. Lo scorso anno abbiamo istallato, in aggiunta agli esistenti, una trentina di nuovi cestini. La cosa che infastidisce è che chi abbandona questi rifiuti già paga in bolletta il costo del loro smaltimento».

«È un problema di educazione» sottolinea Mariano Salmaso, sindaco di Sant’Angelo di Piove. «Ogni Comune vive i problemi legati all’inciviltà di alcune persone e la difficoltà e di individuarle. Io apprezzo chi segnala per senso civico, non per ricevere un compenso».

«Certo la taglia può servire a incentivare», aggiunge Claudio Padovan, vice sindaco di Correzzola, «ma credo che qualsiasi cittadino dovrebbe fare le segnalazioni senza avere un compenso in cambio. È più importante però dedicare giornate alla sensibilizzazione e al rispetto dell’ambiente. Nel nostro caso organizziamo anche, in momenti diversi, punti di raccolta gratuita di piccoli e medi elettrodomestici».

«Quella di Lazzarin», conclude infine senza mezzi termini Annunzio Belan, sindaco di Codevigo, «è soltanto una bella trovata pubblicitaria ma di cattivo gusto e soprattutto di cattivo esempio. Bisogna educare al senso civico, non pensare di comprarlo col denaro. Cosa insegna questa trovata alle nuove generazioni? Che l’etica non ha valore ma un prezzo?».