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Taglia di 200 euro del sindaco di Arzergrande contro chi abbandona i rifiuti

Volantini in tutto il paese: «Pagherò la ricompensa di tasca mia: gli incivili sono sempre di più e vanno fermati»

ARZERGRANDE. Una taglia sulla testa di chi abbandona i rifiuti: la ricompensa la paga direttamente il sindaco di tasca propria. Il primo cittadino leghista Filippo Lazzarin non ne può più dei continui abbandoni d’immondizia da parte di incivili nel suo territorio. Rifiuti domestici, ma anche tanto materiale edile scaricato per lo più lungo il Canale Altipiano , nella zona della stazione ferroviaria e nei campi più fuori mano, lontani da occhi indiscreti.

Lazzarin ha fatto così stampare delle ...

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ARZERGRANDE. Una taglia sulla testa di chi abbandona i rifiuti: la ricompensa la paga direttamente il sindaco di tasca propria. Il primo cittadino leghista Filippo Lazzarin non ne può più dei continui abbandoni d’immondizia da parte di incivili nel suo territorio. Rifiuti domestici, ma anche tanto materiale edile scaricato per lo più lungo il Canale Altipiano , nella zona della stazione ferroviaria e nei campi più fuori mano, lontani da occhi indiscreti.

Lazzarin ha fatto così stampare delle locandine che ha affisso un po’ ovunque in paese, in cui promette 200 euro ai cittadini che forniranno informazioni determinanti per identificare i furbetti. A dire la verità esiste già un regolamento comunale di polizia rurale, con tanto di pesanti sanzioni, ma gli abbandoni avvengono solitamente la notte quando i controlli sono più complicati.

«Mi rendo conto», spiega Lazzarin, «che si tratta di un’iniziativa forte, stile Far West. Le normali iniziative non portano a molto e non è ipotizzabile impegnare gli agenti della Polizia locale in un territorio così vasto, nel corso di tutta la giornata. Conto sulla collaborazione dei cittadini e nella bontà delle informazioni che riceverò». La ricompensa arriverà solo nel caso le indicazioni portino a un’effettiva individuazione dei trasgressori.

«Le casse comunali», continua il sindaco, «non saranno intaccate. Pagherò direttamente di tasca mia perché sono stato io a proporre questa iniziativa. La burocrazia metterebbe dei vincoli e rallenterebbe l’iter. Preferisco provvedere immediatamente e direttamente per amore del mio paese». La taglia ha destato, come ci si poteva aspettare, reazioni diverse tra i gruppi di opposizione consiliare.

«Noi avevamo proposto», commenta Fiorenza Bellan del M5S, «sia il controllo di vicinato sia la videosorveglianza mobile per questo genere di problematica, ma le proposte sono state bocciate dal consiglio comunale. Questa è un'iniziativa suggestiva, una provocazione, ma non basterà: bisogna ricorrere a metodi più oggettivi e concreti. Una telecamera al sindaco costerebbe di meno».

«Riteniamo», commenta invece Piercarlo Cavalletto, capogruppo di Progetto Comune, «che questo sia un metodo diseducativo e sintomo di poca capacità di monitoraggio del territorio. Più volte è stata discussa in consiglio comunale la problematica dei rifiuti abbandonati, ma mai è stato annunciato questo tipo di provvedimento. Questa presa di posizione dell'amministrazione non ci persuade perché non è una misura educativa, ma mira al “tutti contro tutti” e alla visibilità mediatica. Dispiace inoltre che un pubblico ufficiale premi economicamente i cittadini, che dovrebbero comunicare per dovere civico alla Polizia locale il deposito incontrollato di rifiuti e l'identità dei contaminatori».

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