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Furti e rapine ai danni di coetanei a processo 2 sedicenni cittadellesi

Hanno iniziato rubando merendine a scuola e finito spogliando a forza un 15enne alla fermata del bus per portargli via la maglietta firmata che aveva addosso: i genitori della vittima li hanno denunciati

CITTADELLA. Baby gang a processo: si sono concluse le indagini e dovranno andare davanti al giudice due giovani dell'Alta responsabili, secondo l'accusa, di furti e rapine ai danni di diversi coetanei. Il fascicolo è stato portato avanti dalla Procura del Tribunale per i minorenni di Venezia; vittime dei reati tre coetanei, rapinato uno studente di 15 anni, davanti alla scuola di Rossano Veneto, nel Vicentino. I fatti risalgono all’estate del 2016, quando i cittadellesi E.P e S.Z., quest’ult ...

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CITTADELLA. Baby gang a processo: si sono concluse le indagini e dovranno andare davanti al giudice due giovani dell'Alta responsabili, secondo l'accusa, di furti e rapine ai danni di diversi coetanei. Il fascicolo è stato portato avanti dalla Procura del Tribunale per i minorenni di Venezia; vittime dei reati tre coetanei, rapinato uno studente di 15 anni, davanti alla scuola di Rossano Veneto, nel Vicentino. I fatti risalgono all’estate del 2016, quando i cittadellesi E.P e S.Z., quest’ultimo di origine serba, hanno iniziato a prendere di mira degli adolescenti. La coppia, che al tempo dei blitz aveva appena 16 anni, agiva sempre in tandem, prendendo di mira gli adolescenti che apparivano loro più indifesi. Le azioni della piccola banda si sono consumate tra Carmignano e San Pietro in Gu e i bottini sono stati i più svariati: c'è chi si è trovato alleggerito delle merendine, ma altri si sono visti privati delle paghette settimanali, di cappellini e anche indumenti. L’unica rapina denunciata sarebbe stata messa a segno a Rossano. A fine luglio, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due hanno messo nel mirino un quindicenne che stava aspettando il bus, alla fermata davanti all'istituto scolastico del paese. Il malcapitato pare fosse insieme ad alcuni compagni, che però sarebbero fuggiti temendo di essere rapinati. I due si sono avvicinati allo studente e senza troppi giri di parole hanno preteso di farsi consegnare la maglietta di marca che indossava, del valore di circa 150 euro, un bel capo di abbigliamento regalatogli dai genitori. Di fronte a tanta arroganza, il ragazzo si è opposto e - per tutta risposta - sarebbe stato colpito con calci e pugni. Dopo il pestaggio, gli sarebbe stata sfilata la t-shirt. Accompagnato subito all'ospedale, sono state diagnosticate diverse lesioni, guaribili in otto giorni. La famiglia ha deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine, denunciando i due minorenni. In questi giorni la Procura ha quindi chiuso l'inchiesta e chiesto il rinvio a giudizio, dovranno rispondere di furto e rapina.