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Tragico schianto, il nipote della vittima rischia il processo per omicidio stradale

ANGUILLARA VENETA. La mattina dello scorso Natale era al volante della sua auto per accompagnare la nonna da una figlia. E, invece, l’asfalto reso viscido dal ghiaccio e forse un attimo di...

ANGUILLARA VENETA. La mattina dello scorso Natale era al volante della sua auto per accompagnare la nonna da una figlia. E, invece, l’asfalto reso viscido dal ghiaccio e forse un attimo di distrazione gli è costato un brutto scherzo: ha perso il controllo della macchina, fuoriuscendo dalla carreggiata tanto che la vettura, una Fiat Punto, si è ribaltata sulla fiancata fermandosi solo a valle della scarpata lungo il ciglio stradale. E purtroppo la nonna 91enne, Iolanda Versuraro, che sedeva a ...

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ANGUILLARA VENETA. La mattina dello scorso Natale era al volante della sua auto per accompagnare la nonna da una figlia. E, invece, l’asfalto reso viscido dal ghiaccio e forse un attimo di distrazione gli è costato un brutto scherzo: ha perso il controllo della macchina, fuoriuscendo dalla carreggiata tanto che la vettura, una Fiat Punto, si è ribaltata sulla fiancata fermandosi solo a valle della scarpata lungo il ciglio stradale. E purtroppo la nonna 91enne, Iolanda Versuraro, che sedeva accanto a lui senza la cintura di sicurezza, è morta.

Ora rischia il processo Cristian Masiero, 42enne di Anguillara: il pm padovano Roberto D’Angelo ha chiuso l’indagine, atto preliminare alla richiesta di rinvio a giudizio. L’accusa? Omicidio stradale: secondo la contestazione l’uomo non avrebbe regolato la velocità in modo tale da conservare il controllo della Punto in una strada dove c’è il limite dei 60 chilometri orari e in presenza di una strada sdrucciolevole in misura superiore al normale per le condizioni atmosferiche non buone. Sono circa le 10 del mattino nella frazione di San Siro di Bagnoli. La Punto percorre via Ca’ Matte, la Provinciale 3 verso Borgoforte, quando all’improvviso sbanda e scivola lungo la scarpata. A fianco del guidatore c’è Iolanda Versuraro che viene sbalzata all’esterno dell’abitacolo perché non è agganciata con le cinture di sicurezza. Quando arriva l’ambulanza è ancora in vita ma ci resterà poche ore: intorno alle 14 Iolanda Versuraro, che viveva nella frazione di San Siro, muore nell’ospedale di Rovigo per le complicazioni dovute al grave trauma toracico addominale e alle fratture multiple. (cri.gen.)