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Truffavano i sacerdoti anziani, quattro arresti 

Indagini partite da Padova dopo il caso a un prete di 80 anni raggirato in Prato della Valle 

PADOVA. I carabinieri di Padova hanno arrestato quattro persone responsabili di aver truffato anziani sacerdoti per diverse centinaia di migliaia di euro. Decine i casi acclarati in tutta Italia.

Le indagini partono a settembre del 2016 dalla denuncia raccolta dai Carabinieri della Stazione di Padova-Prato della Valle ad un anziano sacerdote di 80 anni.

Per il Comandante del reparto e per i suoi uomini è diventato un punto di orgoglio capire chi avesse circuito l’anziano prelato per oltre 10000 euro facendo leva sulla sua minore capacità difensiva. Dagli accertamenti iniziali, agli investigatori si apre lo spaccato di un mondo fatto di menzogne e bugie, di falsi avvocati e studi legali, di tecnologie legali usate in modo fraudolento, di atti falsificati ad hoc.

In questo ginepraio iniziano a destreggiarsi fino ad individuare i conti correnti su cui finivano i soldi truffati alle ignare vittime e dai cui arrivano agli arrestati. Tanta la sfrontatezza del quartetto che neanche dopo aver subito una perquisizione a marzo 2017, in cui vennero sequestrate carte di credito, personal computer e documentazione varia che ha poi corroborato l’odierno quadro indiziario, hanno smesso di delinquere.

In manette sono finiti: Fabio Sacchi del 1968; Mario Giordo del 1956; Claudio Piacente del 1982; Concetta Di Franco del 1973.

"A sentire le parole dell’anziano sacerdote che mi raccontava come dei farabutti si erano impossessati di quasi tutti i suoi risparmi inducendolo in errore, approfittando sia della sua incondizionata fiducia nel prossimo che di quella minor presenza a se stessi che provoca l’età avanzata, ho provato un forte senso di ingiustizia che andava assolutamente placato con la cattura dei rei. Per me e i miei uomini l’indagine è stata un punto di orgoglio; tutti abbiamo lavorato per oltre un anno per raggiungere questo risultato importante a tutela delle fasce più deboli, che sempre più spesso vengono colpite da gente senza scrupoli". Queste sono le parole del Luogotenente Giancarlo Merli (nella foto) Comandante della Stazione Carabinieri di Padova-Prato della Valle.

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