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Park selvaggio aggredisce il centro di Padova

Marciapiedi, aiuole, piazze, ciottolato: nel fine settimana auto in sosta vietata ovunque appena si spengono i varchi Ztl

PADOVA. Nessun rispetto per marciapiedi, aiuole, piazze e pavimentazione ciottolate. Auto e solo auto dappertutto. Con la primavera e l’affollamento del centro per le passeggiate serali torna il fenomeno del parcheggio selvaggio in gran parte del centro città.

Non un fenomeno nuovo. Anzi, purtroppo un triste fenomeno di maleducazione che si ripete di anno in anno e poi di weekend in weekend. Soprattutto il venerdì e il sabato sera, dopo le 20 (orario di spegnimento dei varchi della Ztl) alcune zone del centro storico si riempiono di macchine parcheggiate in zone in cui non è solitamente consentito accedere.



Una situazione che si ripete in particolare in una delle più bei slarghi del centro storico: piazza Capitaniato, che di giorno ospita gli studenti delle facoltà di Lettere e Scienze dell’educazione. Ma vale anche per tutte le strade della zona: via Accademia, via dei Tadi, via da Carrara, via San Nicolò, via Carlo Leoni. Ma il park selvaggio non risparmia neppure le piazze centrali, soprattutto piazza dei Signori e piazza delle Erbe.

Ma se il varco di via Busonera, che protegge proprio le piazze, è attivo 24 ore su 24, quello di via Vescovado viene spento alle 20, consentendo così libero accesso alle auto.

Un problema che negli anni è stato affrontato in diversi modi. Con le amministrazioni guidate da Flavio Zanonato, soprattutto su input di Ivo Rossi, erano stati installati dissuasori fisici di vario tipo: dai consueti “panettoni” alle aiuole mobili fino alle catenelle.

Oggi la catena che impediva l’accesso alla parte pedonale di piazza Capitaniato fin sotto la torre dell’Orologio non c’è più. E le auto si infilano dappertutto.

Anche l’amministrazione guidata da Massimo Bitonci aveva affrontato il problema, soprattutto con l’assessore alla Mobilità Stefano Grigoletto. Prima una raffica di multe, poi la decisione di allargare la zona pedonale nelle piazze dopo le 21. Un provvedimento ancora attivo.

Infine la giunta Giordani, con il vicesindaco Arturo Lorenzoni che ha avviato uno studio sulla rimodulazione della zona a traffico limitato. Ma la presentazione dei primi risultati, con l’ipotesi di chiudere i varchi 24 ore su 24 e pensare a un’eventuale ticket di accesso per il centro storico, ha suscitato un vespaio di reazioni negative, soprattutto dalle associazioni dei commercianti.

Infine se le piazze cominciano a riempirsi grazie anche temperature miti di primavera, l’apertura serale del Salone non dà ancora i suoi frutti: nei giorni scorsi gallerie aperte ma vuote, perché nessun negozio ha aderito all’iniziativa.
 

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